Prolungamento ciclabile forse è la volta buona. Ferrovia permettendo

È passata una decina di anni abbondante da quando si è iniziato a parlare del prolungamento per la Pista ciclopedonale della Valle Olona fino al confine, per collegarsi alla rete ticinese. Praticamente sin dall’inaugurazione del tratto attuale Castellanza-Castiglione Olona, in due tappe.

Regolarmente, quasi sempre con scadenza elettorale, l’avvio dei lavori viene dato per imminente, salvo poi uscire di scena nel momento stesso di apertura delle urne.

D’altra parte, la cura praticamente inesistente con la quale viene mantenuto il tratto attuale dimostra già di per sé la reale considerazione della Provincia di Varese, responsabile dell’opera, per l’infrastruttura.

Un’opera dimenticata

Non che i Sindaci lungo percorso nel tempo abbiamo dimostrato maggiore interesse, a parte qualche spot elettorale o qualche dichiarazione molto generica. Il risultato è un percorso in condizione precarie ormai da anni e sempre più votato all’abbandono.

Piccole buche si sono ormai trasformate in voragini pericolose per la salute di pedoni e ciclisti. Il parapetto in legno conta ormai più tratti distrutti di quelli in piedi, mentre in diversi tratti le piogge hanno riversato sul percorso quantità di detriti sufficienti a rendere lungi tratti vere e proprie sassaiole.

A voler essere comunque ottimisti, dopo i recenti annunci qualche ragione per essere ottimisti si può trovare. Questa vota infatti il progetto risulta in fase decisamente avanzata. Inoltre, non si tratta più di una dichiarazione legata a presunte buone intenzioni, ma è inserito nel più affidabile contesto Interreg. Infine, salvo sorprese i finanziamenti sono reali e non solo una buona intenzione.

Visti i precedenti, difficile essere entusiasti fino alla chiusura dei cantieri. Considerati i precedenti e il presente infatti, anche il solo aprirli non cambierebbe di molto la situazione.

La questione Ferrovia della Valmorea

Senza dimenticare un altro importante aspetto da considerare. Per quanto in buona fede, chi traccia una linea su una cartina per trovare il percorso migliore a prolungare la Pista Ciclabile della Valle Olona attraverso la valle del Lanza fino alla Svizzera troverà un ottimo alleato nel sedime della Ferrovia della Valmorea.

Dove, da altrettanto tempo, si cerca di lavorare a un analogo progetto di recupero. Certamente, si parla di tempi diversi, la Ferrovia è ancora molto più in alto mare. Sarebbe però stupido doversi porre il problema della convivenza solo a ciclabile conclusa, rimettendo quindi in discussione un’opera appena realizzata.

Certamente, la tratta attualmente percorribile della Ciclabile tra Gornate Olona e Castiglione Olona presenta lo stesso problema, attualmente risolto senza esitazione in favore della ciclabile.

In ogni caso prima di precludersi le enormi potenzialità di un recupero della Ferrovia della Valmorea sarebbe utile pensarci per tempo. Sempre ammesso non si tratti dell’ennesima propraganda.

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