La voglia di rottura di Dario Violi riguarda anche l’Olona

Per risanare il fiume, il candidato del Movimento 5 Stelle non intende scendere a compromessi

Nel pieno rispetto della propria fama di mastino delle istituzioni, il Movimento 5 Stelle si mantiene a ridosso dei due candidati al momento più quotati per la Presidenza di Regione Lombardia e non intende chiamarsi fuori dalla prorpia visione sull’Olona. Anche Dario Violi ha quindi risposto senza esitazioni alle domande inviate nei giorni scorsi dagli Amici dell’Olona.

Come Movimento 5 Stelle riteniamo che le opere di ammodernamento e adeguamento dei depuratori consortili presenti sul bacino idrico del fiume Olona siano assolutamente prioritarie. Lo stato di inquinamento continuativo causato dall’inefficienza dei depuratori consortili è una delle piaghe principali dello stato critico delle acque del fiume Olona. Non è accettabile che depuratori. come quello di Varese Pravaccio siano costantemente fuori dai limiti di scarico fissati dalla normativa per i reflui da recapitare direttamente in corpo idrico superficiale. Senza tale passaggio sarà impossibile risanare il fiume Olona e proprio per questo motivo i citati lavori dovranno essere svolti con urgenza. l fondi per la depurazione ex-Cipe. versati negli anni dai cittadini varesini e distratti dalle varie Municipalizzate dovranno essere  recuperati al più presto, per essere investiti in queste opere strategiche assolutamente essenziali. A tal proposito, come Movimento non possiamo che appoggiare la decisione di Ato Varese che finalmente in questi giorni, anche grazie al prezioso lavoro svolto dal vostro Comitato, ha deciso di emanare i decreti ingiuntivi per recuperare le somme ancora mancanti.

Nel caso in cui la Provincia di Varese non dovesse attuare un cronoprogramma attendibile per riuscire a scongiurare le sanzioni europee in merito alla mancata depurazione delle acque, come Movimento 5 Stelle saremo pronti a nominare un commissario “ad Acta”. Riteniamo che questa sia l’ultima ratio, ma se l’attuale politica varesina bloccata su biechi interessi trasversali per altro intrecciati con il potere degli innumerevoli Enti di gestione non si dovesse sbloccare, sarà d’obbligo un intervento forte . Uno dei nostri obiettivi principali sarà quello di scardinare questo sistema per arrivare all’accorpamento dei vari Enti di Gestione facendoli confluire in tempi brevi all’interno di Alfa srl, gestore unico del servizio idrico integrato varesino. Naturalmente questo lavoro di accorpamento dovrà essere intavolato sin da subito. Come immediatamente dovranno partire le progettazioni dei lavori sui depuratori. Sono due strade parallele che devono essere percorse,  ma l’una non necessità del compimento dell’altra. Sarebbe un grave errore aspettare che tutte le società di gestione si accorpino prima di far partire le progettazioni, troppo tempo è già stato sprecato.

Il potenziamento di ARPA Lombardia sarà un punto altrettanto prioritario della nostra politica. Sin dall’era Formigoni si e assistito ad un lavoro sistematico di depotenziamento delle funzioni ispettive di ARPA con una chiara volontà politica: non fare funzionare i controlli per lasciare un senso di impunità generale. A conferma di quanto sopraindicato, valga come esempio il fatto di aver tolto la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria al personale operante in ARPA (decisione solo in parte superata dalla Legge n. 132 del 28 giugno 2016) e di averne ridono drasticamente il numero degli addetti, unitamente alle risorse dedicate. Tutto  ciò ha portato alla attuale impossibilità di poter  attuare in modo puntuale ed efficace il lavoro di monitoraggio sulle attività produttive e sui loro scarichi. Avere circa dieci controlli a campione in un anno  sul territorio di tutta la Provincia di Varese è assolutamente inaccettabile. Il nostro intento sarà quello di dare strumenti e risorse, così da rendere ARPA un Ente efficiente per perseguire tutti gli illeciti ambientali compiuti sul territorio Regionale .

Assolutamente sì, riteniamo inaccettabile un cronoprogramma che preveda di effettuare questo tipo di lavoro in addirittura quattro anni. Le Amministrazioni Comunali «I i loro Uffici Tecnici dovrebbero già avere una mappatura di questi scarichi, dato che oltretutto erano già stati richiesti tempo addietro dalla Regione. Un orizzonte temporale di qualche mese sarebbe sicuramente più corretto e andrebbe nel giusto senso di rottura con l’immobilismo che si è visto per anni.

L’aspetto degli sfioratori fognari riteniamo sia assolutamente prioritario anche se fino ad oggi non è stato assolutamente affrontato. Una cattiva gestione e manutenzione di questi manufatti causa un inquinamento del fiume ogni qualvolta vi siano delle precipitazioni, anche molto deboli (nei casi più gravi addirittura in assenza) con reflui non depurati immessi direttamente nel corso idrico superficiale. Quello di avere un cronoprogramma serio e puntuale di manutenzione non solo è auspicabile ma è assolutamente necessario e come Movimento 5 Stelle ci impegneremo nel promuovere la realizzazione di tale documento di piano.

 

Pubblicato il: 16 febbraio 2018

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