L’Olona si interroga, e soprattutto interroga, sulle reali intenzioni della politica

Dagli Amici dell’Olona, domande chiare e dirette ai candidati delle elezioni sugli interventi di depurazione

Le vicende dell’Olona si trascinano ormai da tempo. Tanto tempo. Da quando la Direttiva Comunitaria 9112711CEE del 21 maggio 1991 ha fissato tempi e modalità per porre fine allo scempio nelle acque del fiume. Troppo tempo, da quando si è iniziato a pensare come intervenire. Soprattutto, per le sempre più numerose persone stanche di aspettare e desiderose di potersi godere la natura del fiume e delle sponde. Il merito della situazione attuale va ripartito in modo equo tra tutte le Giunte succedutesi in questo periodo, senza distinzione di colore tra Regione, province e Comuni. Alla fine, tutte capaci di mettere nel bilancio poco più di un fiume in piena di parole.

In prospettiva delle nuove elezioni regionali però, la situazione è cambiata. Il sentimento popolare ha raggiunto livelli come non si ricordava da tempo. Gli oltre sedicimila iscritti agli Amici dell’Olona sono il sintomo più evidente e più diffuso.  Un cifra non trascurabile per nessun candidato e non a caso nei mesi scorsi sono già stati diversi gli incontri promossi dai vari movimenti politici sul tema Olona, contrassegnati però quasi esclusivamente da un chiaro sapore di propaganda, troppo povero di contenuti e impegni.

Giusto per citare l’esempio più evidente, il Piano Stralcio della Provincia di Varese approvato il 18 aprile 2014 con la delibera n.20 del Commissario Straordinario, prevedeva I’esecuzione delle opere in tre anni e interventi sui depuratori degli scarichi nell’Olona, per una spesa 18,4 milioni di euro. In teoria, già disponibili grazie alle addizionali pagate nella bolletta dell’acqua. Storia ormai nota, una parte molto rilevante di questi accantonamenti è stata però distratta da alcuni Comuni e dalle società che li avevano riscossi per affrontare altre spese, sottraendo cosi al Piano Stralcio i necessari finanziamenti. La storia si trascina ormai da troppo tempo tra ammissioni, negazioni, tentativi di sviare il discorso a volte imbarazzanti per un Amministratore. A rimetterci, ancora una volta l’Olona e la sua gente, disposti a non guardare al colore della Giunta di turno pur di vedere restituita al fiume la sua dignità.

Per questo, prima ancora di vedere prendere il via alle promesse elettorali di turno, gli Amici dell’Olona hanno deciso di giocare d’anticipo inviando alcune semplici domande ai candidati per la Presidenza di Regione Lombardia, in corsa il prossimo 4 marzo.

 

In attesa delle auspicate risposte, queste sono le domande.

  • Devono essere eseguite con urgenza le opere di adeguamento dei depuratori del bacino dell’Olona previste dal Piano Stralcio di Varese?
  • La Regione dovrà nominare un commissario ad acta al sensi dell’art 152 del D.lgs 15212006 se entro pochi mesi non si avvieranno le progettazioni delle opere di adeguamento dei depuratori del bacino dell’Olona o non si accerterà  con un cronoprogramma serio e credibile la possibilità di scongiurare la fase giudiziale del procedimento sanzionatorio comunitario?
  • È necessario potenziare nel piu breve tempo possibile le attività di controllo e di indagine di ARPA sugli scarichi inquinanti nell’Olona?
  • Il completamento della schedatura degli sfioratori a fine della loro successiva verifica e la verifica degli scarichi diretti nel fiume devono compiersi in pochi mesi anziché nei quattro anni previsti dal Piano Operativo del Contralto di Fiume?
  • Deve essere predisposto e attuato un programma di manutenzione periodica degli sfioratori del bacino dell’Olona, che preveda scadenze prestabilite, la registrazione degli interventi effettuati e la verifica di eventuali inadempimenti?

Pubblicato il: 22 Gennaio 2018

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