(Quasi) Ritorno in Valle Olona dopo la noia: Pista ciclopedonale

Dopo quasi due mesi di forti limitazioni alla mobilità, anche per gli appassionati della Vallle Olona è finalmente arrivato il momento tanto atteso. Pur ancora con qualche condizione, quello che conta è poter tornare nuovamente a frequentare la natura.

Anche se per il momento, dopo una serie decisioni alterne l’accesso resta vietato, la Pista Ciclopedonale della Valle Olona resta il luogo simbolo della zona.

Una storia di successo tra le più significative a livello locale, iniziata ormai nella primavera 2006, quando vedeva la luce il primo risultato di un progetto coltivato da anni e destinato a realizzare quello che per molti era ormai diventato un sogno dopo anni di annunci, smentite, rinvii e rettifiche.

A Solbiate Olona veniva infatti ufficialmente inaugurato il primo tratto del percorso destinato a unire Castellanza a Castiglione Olona, pensando in futuro a raggiungere anche la Svizzera, per buona parte disegnato a fianco dello storico tracciato della Ferrovia della Valmorea.

Un tracciato spesso a ridosso di case, industrie e strade principali in questa prima fase, tuttavia sempre a stretto contatto con la natura e il fiume in modo particolare, presto diventato meta abituale dagli abitanti della zona e capace nel tempo di attrarre frequentatori in un raggio d’azione crescente.

Soprattutto, quando nel 2009 a Fagnano Olona veniva di fatto inaugurata l’opera nel suo insieme, con l’estensione fino alla stazione di Castiglione Olona.

Oggi la Pista ciclopedonale della Valle Olona si sviluppa su quasi venti chilometri e per tantissime persone non ha più segreti. A piedi, di corsa o in bicicletta, in ogni ora della giornata e in ogni giorno dell’anno è sempre possibile incontrare qualcuno lungo il tracciato e con il corso degli anni si è rivelata anche uno stimolo importante per lo sviluppo di importanti punti di attrazione.

L’intero tracciato è percorribile senza fatica con una bicicletta approntata per lo sterrato. L’unica attenzione è da riservare agli attraversamenti con la viabilità ordinaria, anche se sempre ben segnalati non sempre rispettati dai mezzi a motore. Nonostante la presenza di divieti non è inoltre raro incrociare moto o addirittura qualche autovettura (non solo di servizio).

Lungo il percorso sono approntate diverse aree per la sosta e sono presenti diverse possibilità di ristoro, oltre che spunti per visite a monumenti o reperti storici.

In prossimità di quasi tutti i paesi infine, non mancano collegamenti ciclopedonali diretti con l’abitato, utili a scoprire tanti piccoli segreti nascosti in questi paesi ricchi di storia affacciati sull’Olona. Tutti raccontati da Ciclopasseggiando in Valle Olona, la guida curata dall’Ecomuseo della Valle Olona.

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