Pillole di Valle Olona antinoia: Chiesa del Sacro Cuore

Le piccole Chiese oggi spesso accantonate, se non del tutto dimenticate, conservano al loro interno una parte importante della storia della Valle Olona.

Tra le tante in attesa di un doveroso resaturo, a Solbiate Olona, la Chiesa del Sacro Cuore è un passaggio obbligato, per i tanti abitanti legati al proprio passato, ma anche per i più giovani interessati a ripercorrere la storia del paese.

Ivan Vaghi e Antonello Colombo ne riassumono i passaggi più importanti in una ricerca condotta per l’Ecomuseo della Valle Olona.

Nel libro Notitiae cleri Mediolanensis del 1398, si fa riferimento a una Chiesa dedicata a S.Antonino di origine medioevale citata come capella in loco Sulbiate de Inferiori, mentre dalle notizie di Goffredo da Bussero, canonico di Rovello nel 1288, sappiamo che “esisteva in Sulbiate Inferiore un altare dedicato a S.Antonino”. Ma la prima dettagliata descrizione, corredata da un disegno della pianta datata 1582, si trova tra gli atti delle Visite pastorali degli Arcivescovi Milanesi.

Davanti alla Chiesa si trovava, come di consuetudine, il cimitero, delimitato da uno steccato in legno (per non farvi entrare gli animali), adiacente all’abside e disposta intorno a un cortile situato a sud della chiesa, si trovava la casa parrocchiale, con accesso attraverso il cimitero (a ricordarlo esiste ancora l’obelisco).

Dopo la visita di San Carlo Borromeo, nel 1582 divenne Chiesa Parrocchiale, con il primo Parroco don Donato Armiralio che, come sacerdote, operava a Solbiate dal 1549.

Dopo questa prima visita vennero aggiunti al primo edificio, il battistero e la cappella della Beata Vergine, dedicata anche a San Vito per ricordare la chiesetta campestre posta a 700 cubiti fuori dal paese (l’attuale via S.Vito ), che era stata da poco demolita.

Davanti a questa cappella esiste il sepolcro dei confratelli della Scuola della Concezione. San Carlo Borromeo faceva notare queste cose in occasione della sua seconda visita nel 1603.

Questa cappella verrà poi definitivamente modificata nel 1734, ben visibile all’esterno l’antica scritta “Questo popolo, affinché potesse trovare per sé e per i posteri un rifugio nelle calamità, con il proprio lavoro e a spese della chiesa, riedificò più grandiosa questa cappella, dedicata fin dall’antichità all’Immacolata Madre di Dio, nell’anno della guerra universale 1734”, (era quella della Successione Polacca, l’esercito franco-sardo, per combattere gli Austriaci, aveva invaso la Lombardia).

Il campanile risale probabilmente al 1604, data scolpita sul capoporta che introduce alla torre campanaria.

Nel 1880 la Chiesa viene ulteriormente ampliata grazie alla munificenza del proprietario del Cotonificio di Solbiate, Andrea Ponti.Viene spostata in avanti la facciata, demolita la vecchia cappella maggiore e aggiunti a est una campata e il nuovo presbiterio coperti da una volta semiellittica a crociera, il locale adiacente all’abside viene adibito a sacrestia.

Fino al 1943 è stata la Chiesa Parrocchiale di Solbiate Olona, viene poi chiusa al culto nel 1970. Dopo anni di degrado, con preziosi arredi e quadri trafugati, negli Anni ’90, grazie alla spinta e l’interessamento del Parroco Don Luciano Premoli, è cominciato il recupero dell’edificio che, senza dubbio, rappresenta la parte più antica del paese.

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