Uno sbuffo dalla Regione, e il sogno Valmorea tornare a vivere

Stanziati i fondi per mettere in sicurezza i passaggi a livello e riaprire la tratta Mendrisio-Malnate

Dopo anni di silenzio, finalmente si torna a parlare di Ferrovia della Valmorea, e non solo per sogni o rimpianti. Ferma ormai da diversi anni, nonostante i recenti lavori di recupero per la tratta Mendrisio-Malnate, il destino sembrava sempre più incerto.

Come segnala invece Varesenews, in una recente delibera di Regione Lombardia sul sistema ferroviario, un po’ a sorpresa si trova anche la cifra non trascurabile di un milione di euro proprio per la vecchia linea della Valle Olona e della Valle del Lanza.

Certamente un’ottima notizia; non è però il caso di lasciarsi andare a facili entusiasmi. La cifra non è infatti destinata al recupero della tratta attualmente dismessa, ma alla semplice rimessa in funzione di quella esistente. In pratica, serviranno solo a ripristinare il regolare servizio interrotto pochi anni fa per la concomitanza con i lavori della linea Arcisate-Stabio.

Tutto finirà infatti nella messa in sicurezza dei passaggi a livello. Sotto questo punto di vista, difficile non vedere sorgere qualche perplessità. Fermo restando le nuove normative sulla sicurezza, la Valmorea è destinata a un uso strettamente turistico e stagionale. Quindi, pochi viaggi e per poche giornate all’anno. Inoltre, convogli prevalentemente storici, in movimento a velocità estremamente ridotta.

Viene a questo punto da chiedersi se non ci fosse realmente una via d’uscita per destinare meglio questa cifra, per esempio avvicinando l’arrivo del treno a vapore a Castiglione Olona, vero e proprio salto di qualità, non solo per la ferrovia. Aspetto non secondario, spinta probabilmente decisiva per il recupero della trascurata area intorno alla stazione, sempre auspicando un supporto istituzionale all’encomiabile impegno dell’Associazione Amici della Ferrovia Valmorea.

Per quanto suggestivo infatti, l’attuale capolinea di Malnate non può mettere in campo un potere di attrazione significativo. Ben diverso sarebbe invece il discorso arrivando nel Borgo, creando un collegamento diretto con il lago di Lugano e il Monte Generoso. Tra il valore storico e artistico della città e l’interscambio con la pista ciclopedonale della Valle Olona, ci sono tutte le carte in regola per trasformare la Valle Olona in una vera e propria destinazione turistica polivalente, con una combinazione tra storia, arte, natura, sport e tempo libero questa sì decisamente rara e di alto livello.

È comunque vero come nell’occasione la vicepresidente del consiglio regionale Francesca Brianza si sia sbilanciata in direzione di un prossimo recupero se non totale fino a Castellanza almeno più avanzato rispetto a quello attuale. È altrettanto vero però, che lo stesso impegno era stato preso anni fa dall’allora Assessore Raffaele Cattaneo.

Ancora più preoccupante, il tutto a pochi passi da quella tangenziale di Varese lungo la quale si aspetta ormai da più di un anno di vedere tradotta in pratica la promessa di togliere il pedaggio.

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