L’acqua bene prezioso, grazie a HumanitArs14, lo dicono anche i muri

Concluso a Castellanza il murale a tema realizzato anche in colaborazione con i cittadini

L’acqua, in Valle Olona ha scritto buona parte della storia nel secolo scorso e ancora oggi, anche se per ragioni ben diverse, è spesso al centro dell’attenzione. Comunque la si guardi, un elemento vitale, al quale mostrare riconoscenza e rispetto.

Circa tre mesi a fa, a Castellanza si è voluto andare oltre. L’acqua è diventata infatti protagonista di un interessante progetto promosso e realizzato dall’associazione HumanitArs14. MiEs1°(miesprimo), ha portato alla realizzazione di un murales a tema, affidato all’artista Cristian Sonda, con la collaborazione del Gruppo CAP.

Lo scorso 9 Giugno in via Binda è così stato scoperto ufficialmente il lavoro iniziato il 24 marzo su una storica parete della città, messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale, con il coinvolgimento pittorico dei cittadini di ogni età.

Per HumanitArs14 è solo un tassello di un progetto  orientato alla riqualificazione urbana di muri, sia pubblici sia privati (su richiesta del proprietario) realizzando delle opere di arte condivisa su temi di interesse pubblico. Oltre all’artista che progetta ed esegue l’opera, c’è infatti il coinvolgimento attivo dei cittadini, almeno nelle fasi preparatorie e delle stesure iniziali. Dove possibile, lavorando con scuole e insegnanti nella fase ideativa attraverso la discussione e la scelta di un tema a contenuto sociale, ambientale, territoriale, disegnato con bozzetti dagli studenti e successivamente elaborato dall’artista. Il tema può anche essere d’interesse pubblico e proposto direttamente dai cittadini.

HumanitArs14 ritiene che l’opera debba sempre contenere un messaggio, il risultato finale non può essere quindi mera rappresentazione d’immagine ma deve suscitare spunti di riflessione. Inoltre, si vuole stimolare i cittadini a riappropriarsi di spazi da rivitalizzare, sensibilizzando ciascuno verso la cura e il rispetto del bene comune.

Nel caso specifico la scelta è ricaduta sull’acqua come bene comune. In esso sono evidenziate positività e problematiche di questa risorsa collettiva, attraverso l’illustrazione di vari scenari. Una madre che indica al figlio la fontanella e una signora che annaffia i fiori, mostrano l’elemento acqua come disponibilità di un bene pubblico da non sprecare.

Altre scene evidenziano il tema dell’inquinamento attraverso la rappresentazione di un paesaggio industriale, di un non lontano passato, in cui le acque del fiume Olona scorrono colorate dagli scarichi delle fabbriche e sottolineano quanto le speculazioni di alcuni possano provocare situazioni di estremo pericolo per l’uomo e per l’ambiente.

Il giovane pescatore mostra infatti all’anziano la mutazione di un pesce appena pescato. L’anziano fissa con nostalgia un paesaggio che è quello della sua gioventù e si augura, con l’aiuto delle istituzioni e della popolazione, di rivedere presto risanato.

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