Con la carica di Kihinee il turismo diventa un ponte sostenibile

Il progetto esemplare di due ragazze capaci di tradurre in opportunità la propria passione per i viaggi e la scoperta del mondo

Ci sono tanti modi di viaggiare. Solo uno però, riesce veramente a lasciare impressi ricordi reali, lontani da quelle coreografie spesso disegnate su misura per i turisti, soprattutto quando si parla di luoghi e popolazioni lontani anni luce come ambiente e stile di vita.

Ai tanti che comunque preferiscono una vacanza all’insegna delle comodità, si affianca anche un crescente interesse verso un approccio diverso sul turismo, una sorta di inversione del punto di vista. Non più località pronte ad assecondare le esigenze dei visitatori, ma viaggiatori desiderosi di adattarsi loro alle destinazioni, qualunque siano.

Un discorso solo all’apparenza distante dalla Valle Olona, grazie all’intraprendenza e all’entusiasmo non comuni di due giovani ragazze. Come tantissimi altri coetanei, anche Valentina e Serena devono fare i conti con un mondo del lavoro poco propenso a spalancare loro le porte e offrire opportunità. A differenza di molti però, un lavoro se lo stanno creando, diventando protagoniste dal proprio destino.

Dalla passione condivisa per viaggi, sostenibilità e voglia di conoscere il mondo nasce così Kihinee, definito con estrema lucidità “il sogno di chi viaggia, la vita di chi sogna”.

La coppia formatasi tra Lonate Pozzolo e Solbiate Olona ha voluto combinare concetti oggi all’apparenza difficili se non impossibili da conciliare: amore, entusiasmo e tanta fatica.

Al di là delle parole, un’idea nata dalla voglia di fare del bene, conciliare legittime ambizioni personali con un aiuto a popolazioni conosciute in prima persona tra Maldive e Kenya, vivendo a stretto contatto con loro, e la voglia di migliorare il nostro ambiente e mantenerlo incontaminato.

Principi solo all’apparenza idealisti. Con estrema lucidità, Kihinee resta comunque un’offerta di turismo. Non per chiunque però, solo per chi è alla ricerca di un’alternativa. Per chi è disposto a rinunciare a qualche comodità in cambio di un viaggio più vicino alla realtà. Non un sipario alzato e abbassato per i turisti, quanto invece un contatto con abitudini e ritmi reali, dettati dalla natura del posto e non dai tour operator.

Niente in contrario alle proposte di agenzie o siti Web. Semplicemente, un’alternativa per chi cerca una dimensione diversa del viaggio.

Puntando su Kihinee si potrà infatti essere realmente sicuri prima di tutto di difendere e promuovere le tradizioni e le culture locali. Inoltre, salvaguardare e risanare l’ambiente, valorizzando il territorio e riducendo l’impatto ambientale del turismo non sempre responsabile.

Quindi, incentivare il turismo sostenibile, aiutando le strutture gestite dalla comunità locale a creare contatti diretti e aperti con il turista.

Infine, creare una rete commerciale di prodotti locali e di qualità tali da poter accrescere il potenziale di autosufficienza per le comunità e per migliorare le condizioni di vita delle persone.

“Il nostro obiettivo è offrire un’esperienza indimenticabile – spiegano Valentina e Serena -, facendo vivere, seppur per il tempo di una vacanza, la vera vita delle persone che abitano in questi paradisi terrestri. Vogliamo creare uno scambio, una rete umana destinata a durare nel tempo, e offrire la possibilità a tutti di crescere, migliorarsi. Perchè no? Anche di cambiare, grazie all’incontro con culture diverse dalla nostra”.

Pubblicato il: 11 Dicembre 2018

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