Impegno nero su bianco, per Attilio Fontana l’Olona è una priorità

Arriva dal centro-destra la prima risposta alle domande degli Amici dell’Olona inviate a tutti i candidati

È stato necessario aspettare qualche giorno più del previsto, ma alla fine le domande inviate dagli Amici dall’Olona ai candidati in corsa per la presidenza di Regione Lombardia hanno trovato riscontro. Cresciuti nel frattempo oltre la sempre più sorprendente quota 18mila, i fedelissimi del fiume hanno ora a disposizione un primi metro di giudizio per valutare l’effettivo interesse verso la delicata questione del risanamento dell’Olona.

Senza nessun commento, nel pieno rispetto del dovere di cronaca, di seguito le risposte inviate da Attilio Fontana. Augurandosi siano solo le prime.

Confermo come l’attuazione del piano stralcio sia una priorità che verrà affrontata nella prossima legislatura.

Ritengo si debba dare una risposta rapida a un problema che da troppo tempo si trascina.

Ritengo doveroso che Alfa possa dimostrare la propria volontà di diventare finalmente operativa mettendo in campo tutte quelle iniziative che allo stato attuale la legge consente. Ove ciò non si verificasse ed Alfa per l’ennesima volta dimostrasse la propria inadeguatezza e intempestività, si potrà procedere nel rispetto della legge arrivando alla nomina di un commissario che si sostituisca nelle funzioni, al fine di porre in essere tutte quelle iniziative che portino a ovviare che il procedimento sanzionatorio dell’Unione Europea determini effetti deleteri sia di carattere giuridico che economico.

Peraltro l’esistenza degli accantonamenti stabiliti dal CIPE costituisce garanzia di possibilità attivazione delle opere necessarie.

Peraltro i quattrini oggi a disposizione sono da attribuire come origine ai cittadini di questa Provincia a cui va la nostra gratitudine.

In ogni caso sarà mio compito verificare ove fossi eletto Presidente di Regione Lombardia la possibilità di intraprendere, anche attraverso lo strumento della Convenzione sulla falsa riga di quella predisposta dall’Ufficio d’Ambito per il Depuratore Varese-Pravaccio e sino ad ora non sottoscritta, la possibilità di procedere sin da subito alla pubblicazione dei bandi con l’affidamento degli incarichi.

Punto di partenza sarà la risoluzione 119 approvata dal Consiglio Regionale nel 2013 su proposta della Commissione Ambiente che purtroppo ad oggi non ha trovato piena attuazione e che risulta attuale.

Nel rispetto delle norme vigenti ed in particolare dell’art. Il della d.g.r. 20/01/2010 n. 8/11045 sarà mio impegno potenziare l’attività di ARPA.

Il termine di quattro anni per effettuare i controlli è il termine massimo previsto dalla vigente normativa e le giornate lavorative previste dal punto 2.2B sono pari a 91 e al punto 2.2D prevista in 100, sarà necessario che, gli interventi vengano eseguiti con maggior celerità. Quanto alla domanda 5 va prevista la verifica rispetto alle norme attuali del coinvolgimento dei proprietari degli sfioratori.

Sulla manutenzione degli sfioratori non si scherza, d’altra parte tutti gli studi sino ad ora eseguiti indicano come una delle cause primarie di inquinamento dei nostri corpi idrici sia il mancato buon funzionamento degli stessi.

Pubblicato il 15 febbraio 2018

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