C’è poco da gioire per una Pedemontana sempre nel mezzo del tunnel

Secca e immediata la risposta del M5S fermo sulle proprie posizioni, alla notizia del mancato fallimento

Se da una parte, istituzioni in prima fila, la conferma ufficiale del mancato fallimento di Pedemontana viene salutata come un successo, chi ha da sempre scommesso politicamente sul suo fallimento deve incassare il colpo. Niente però, in grado di scalfire minimamente le porie convinzioni.  “Per quanto andrà avanti ancora questa telenovela – si domanda Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del M5S Lombardia -? I problemi di Pedemontana restano tutti sul tavolo: mancano i due miliardi e mezzo di finanziamento delle banche, sono falliti i tentativi di aumento del capitale sociale per 500 milioni di euro, la modifica del piano economico finanziario è ferma da un anno a Roma, il contenzioso da 3,2 miliardi euro con Strabag non risulta essere stato risolto e le garanzie richieste dalla banche per il rischio legato agli scarsi flussi di traffico sono passate da 450 milioni di euro a 1,2 miliardi euro”.

Problemi veri o presunti, certamenti questioni che andranno comunque chiarite nei prossimi giorni. Anche se sarebbe comunque arrivato il momento di provare a passare una volta per tutte dalle parole ai fatti. Qualsiasi fatti, purchè la vicenda non rimanga ostaggio di scaramucce politiche, mentre la gente comune si trova a fare i conti tutti i giorni con un’autostrada al momento tanto sovradimensionata quanto incompleta, senza quindi benefici di alcun tipo, nè tra i favorevoli nè tra i contrari.

Pubblicato il 19 dicembre 2017

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