Sarà un anno dove i conti in Provincia finalmente potranno tornare

L’approvazione della Finanziaria e dei relativi contributi, induce il Consigliere Licata all’ottimismo

Non sono tempi facili, quelli attraversati dalle Province negli ultimi anni. E in particolare per quella di Varese, alle prese con un passaggio di consegne che sembra non voler finire mai. Ai problemi economici dei pesanti tagli nei trasferimenti statali e nel ridimensionamento delle funzioni, si aggiunge una lotta a distanza tra l’attuale Giunta e quella precedente, spesso spinta oltre il buon senso, e comunque contro l’interesse dei cittadini.

Ora però, le prospettive per l’anno in corso sembrano presentare qualche segnali positivo, con la prospettiva di dotare l’Ente intermedio dei mezzi minimi a svolgere il proprio dovere senza più scuse par addebitare responsabilità ai predecessori.

Così infatti, Giuseppe Licata, consigliere al bilancio della Provincia di Varese si esprime in merito alla Finanziaria 2018.

«Dalla nuova Finanziaria 2018, ormai approvata alla Camera, spunta una luce in fondo al tunnel per le Province italiane. Si prospetta ora un 2018 più sereno per i conti della nostra Provincia che potrà contare sull’intervento statale auspicato proprio in chiusura di anno. Uno stanziamento complessivo di circa 440 milioni di euro, per il 2018 e gli anni successivi, è stato infatti destinato alle Province italiane, soprattutto per finanziare interventi sulle  strade provinciali e gli edifici scolastici. Inoltre, 30 milioni di euro verranno ripartiti tra le Province nella condizione di dissesto o pre-dissesto finanziario, come è il caso della Provincia di Varese.

Su un altro fronte critico, la Manovra cancella il blocco delle assunzioni imposto nel 2015, causa di impoverimento professionale nell’organico, complice anche i sopravvenuti pensionamenti e le mobilità in uscita di personale.

Dopo i pesanti tagli che negli anni passati hanno messo in grave difficoltà la Provincia di Varese, pur non risolvendone definitivamente tutti i problemi la nuova Finanziaria segna un importante cambio di rotta nella prospettiva di una trasformazione dell’Ente che, lungi dal tornare ad essere finanziariamente sovralimentato e avulso dagli obbiettivi dei Comuni, dovrà invece gradualmente assumere un ruolo di coordinamento territoriale e di supporto, attraverso le giuste risorse e la necessaria nitidezza istituzionale.

Non vanno infine sottovalutate le polemiche che alcuni Sindaci hanno rivolto alla Provincia di Varese proprio durante l’assemblea di approvazione dell’ultimo Bilancio: al netto di alcuni interventi strumentali, alcune critiche le ho ritenute fondate nella modesta incisività dell’Ente verso le esigenze del territorio e dei Comuni, anche a causa della carenza di risorse economiche e di personale.

Conto quindi che quest’ultimo intervento statale possa fornire nuova spinta all’Amministrazione Provinciale che dovrà adesso procedere spedita e concentrata sugli obbiettivi da raggiungere nei mesi a venire. Uno su tutti, l’Ufficio Bandi Europei, per la cui istituzione ho ottenuto già a inizio mandato l’approvazione unanime in Consiglio Provinciale e che, al costo della specifica formazione di alcuni dipendenti, potrà drenare importanti risorse per i Comuni e il territorio provinciale».

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