Notiziario

L’autunno generoso regala nuove risorse al turismo

Se anche non dovessero bastare per scacciare la nostaglia dell’estate, sicuramente funghi, castagne e colori quest’anno in dosi superiore alla media contribuiranno a rendere più sopportabili i primi freddi di stagione.

Un patrimonio da difendere prima di tutto, e subito dopo da sfruttare. Il varesotto infatti, si sta rivelando meta turistica anche fuori stagione.

Lo scenario prealpino sta regalando una rara combinazione. Non a caso, è proprio il bosco la meta più ambita di un turismo, quello autunnale, capace coniugare itinerari da percorrere a piedi o in mountain-bike sulle alture intorno a Varese, spingendosi fino alle valli di confine o digradando lentamente fino al lago Maggiore.

«I boschi sono un patrimonio di biodiversità – spiega Massimo Grignani, presidente di Terranostra Lombardia e Terranostra Varese –. Se gestiti in modo corretto, possono rappresentare una leva fondamentale per la crescita dei nostri territori da un punto di vista turistico, ambientale e occupazionale. Per questo è importante educare le persone al rispetto e alla conoscenza di questi ambienti”.

La vacanza green nei boschi prealpini coinvolge italiani e stranieri e si concentra generalmente in un fine settimana lungo, con uno o due pernottamenti. Nel caso degli stranieri, dato in prevedibile crescita con la tendenza a fermarsi per più giorni.

Gran parte dei visitatori proviene dall’area metropolitana di Milano, facilmente e velocemente raggiungibile, ma non mancano svizzeri, tedeschi e nordeuropei, grazie anche al bel tempo di inizio ottobre e alle temperature ancora miti.

Trekking, mountain bike e appunto raccolta dei funghi sono le attività più gettonate, ma non mancano le passeggiate nei vigneti del Lago Maggiore ora nel pieno della vendemmia. Proprio in questi giorni inoltre, sta entrando nel vivo la ricerca delle castagne. Ulteriore elemento di attrazione, o anche solo complemento di una visita. Gli stessi ingredienti pronti a diventare protagonisti nei i menu tipici proposti in questo periodo negli agriturismi del territorio.

Il bosco rappresenta una risorsa rurale e un esempio di multifunzionalità agricola – sottolinea Fernando Fiori, presidente di Coldiretti Varese– .  Nel bosco convivono imprese agrituristiche e agroforestali, è insieme luogo di lavoro e meta integrata e integrabile negli itinerari turistici.

Secondo i dati Ersaf, in Lombardia oltre il 26% del territorio è ricoperto da boschi, estendesi su quasi 630 mila ettari. Varese contribuisce con oltre 55 mila ettari, ai vertici regionali insieme alle vicine Lecco e Como.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.