Nella distruzione delle carrozze, sconfitta tutta la Valle Olona

Per anni simbolo della voglia di recupero, non solo della Valmorea, oggi non c’era altra scelta. La vera sconfitta però, essere arrivati a questo punto

Peggio di non riuscire a fare passi avanti, c’è solo ritrovarsi a dove accettare passi indietro. Questo a volte sembra succedere in una Valle Olona dove la sensazione principale a livello complessivo è di una manifesta incapacità nel pianificare il proprio futuro. Inteso come una strategia condivisa da tutto il territorio e in favore di tutto il territorio.

E questo è esattamente quanto dimostra la brutta sconfitta accusata in questi giorni a Castiglione Olona, dove dopo una lunga agonia le due carrozze ferroviarie sono state letteralmente smantellate e portate via dall’area vicino alla vecchia stazione della Ferrovia della Valmorea.

Una situazione effettivamente ormai arrivata al collasso, con poche alternative. D’altra parte, una delle migliori rappresentazioni della parabola descritta in questo momento dalla Valle Olona.

Le iniziative certamente non mancano. Lo stesso Parco RTO del quale sempre Castiglione Olona è capofila, sta lentamente e con  tutte le forze cercando di risalire la china di un profondo abisso nel quale si è trovato alcuni anni fa. Il problema semmai è proprio il come ci si è arrivati.

Perché, tutti i protagonisti della vicenda ai vari livelli hanno avuto periodi di gloria e grandi opportunità. Per diverse ragioni, molto più legate a scelte che a circostanze, sprecati al punto di compromettere il futuro. Esattamente quanto dimostra questa vicenda.

A partire dall’Associazione Amici della Ferrovia Valmorea. Cresciuta nel tempo fino a diventare uno dei maggiori simboli della volontà di recupero del territorio, pronta a contare su un gruppo di volontari disposti a tutto pur di rivedere fischiare il treno a vapore a Castiglione Olona e oltre, nel momento della difficoltà si è praticamente dissolta, senza trovare la necessaria sponda istituzionale utile a salvare tutto, e non solo l’Associazione.

Proprio l’area della Bascula, quella dove erano ospitate le carrozze, era la migliore rappresentazione. Strappata all’abbandono, valorizzata grazie alla scoperta inattesa di un reperto prezioso come appunto la bascula, era diventata un perfetto punto di incontro in Valle Olona, Interscambio naturale tra pista ciclopedonale, treno a vapore e uno dei paesi più ricchi di storia e cultura della zona. Invece di integrare il tutto, scelte discutibili soprattutto sul fronte politico hanno portato alla brutta scena di questi giorni.

Anche se oggi tornato attivo e presente, anche il Parco RTO in passato ha toccato vette molto più elevate. Primo PLIS in Valle Olona, ha saputo ispirare e trascinare gli altri, soprattutto il Medio Olona verso un’organizzazione coordinata. Con una doppia finalità, organizzare meglio le risorse disponibili e aumentare il peso in sede di partecipazione ai bandi e alle richieste di finanziamenti. Quando tutto era pronto, con l’impegno ufficiale sfociato nel mai troppo rimpianto Protocollo Terre del Seprio-Meido Olona del 2007, in Valle Olona ci ha pensato un diverso orientamento politico a rendere inutile ogni sforzo e passare dalla voglia di costruire a quella di distruggere, dalla programmazione alla propaganda fine a sé stessa.

Per finire, la Valle Olona tutta insieme. Se non fosse per poche Associazioni caparbie decise a non arrendersi, l’abbandono sarebbe pressoché totale in attesa di vedere definite strategie e azioni promesse da anni. Se non per il recupero totale della Ferrovia, dove i fondi sono stati messi più volte ufficialmente a disposizione ma mai richiesti, almeno per azioni coordinate, per creare un’immagine complessiva degna di quel tesoro che è la rara combinazione di storia, arte, cultura, natura e opportunità per il tempo libero. L’esempio più eclatante, in più di dieci anni l’Ecomuseo ha raccolto tante promesse di facciata e moti più sgambetti alle spalle.

La quantità di iniziativa avviate e mai portate termine tra Comuni alleati  durata giusto il tempo di un mandato elettorale, la varietà di segnaletica e di riferimenti informativi sovrapposti e in parte abbandonati, sono una prima dimostrazione.

Alla quale ormai da troppi anni si è aggiunta  una Pista ciclopedonale della quale ci si può solo augurare non ospiti turisti, dalla brutta immagine che se ne ricaverebbe. Alle quali si aggiunge ora la nuova sconfitta delle carrozze di Castiglione Olona e la relativa messa in un cassetto del sogno dell’area della Bascula, passata dalle ambizioni di snodo turistico di tuta la zona a una sorta di discarica da risanare.

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