Parco Rile-Tenore-Olona
Un'area di 16 Kmq che interessa nove Comuni: Lozza, Castelseprio, Gornate Olona, Lonate Ceppino, Morazzone, Carnago, Caronno Varesino, Gazzada Schianno e il capofila Castiglione Olona
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Programma INTERREG IIIA - Italia\Svizzera 2004

L’iniziativa istitutiva del Parco Locale promossa dai Comuni di Castiglione Olona (capogruppo), Lozza, Gazzada Schianno, Morazzone, Caronno Varesino, Gornate Olona, Castelseprio, Carnago ha indotto a stabilire collegamenti con altre analoghe iniziative già varate o nascenti nei territorio dei comuni limitrofi.

 

Il lavoro di studio e approfondimento delle condizioni per conservare e promuovere l’ambiente naturale ha messo in evidenza la necessità di superare il restrittivo concetto di Parco.

 

In termini generali l’obiettivo è quello di includere il nostro PLIS in una vera e propria rete ecologica con altri territori confinanti per realizzare un sistema coordinato sia dal punto di vista dell’ambiente sia delle iniziative che si dovranno attuare per tutelarlo efficacemente. 

 

Il nostro sistema territoriale di riferimento è rappresentato dai solchi fluviali dei torrenti Rile e Tenore e dal corso del fiume Olona che trovano continuità nelle valli che risalgono verso il territorio svizzero. In queste aree si presentano identici problemi legati alla difficile conservazione e ricostruzione della qualità degli eco-sistemi e delle presenze storiche che ne hanno costituto la trama originaria.

 

Con la collaborazione del comune di Valmorea si è verificata la possibilità di coordinare la nostra azione con le realtà ambientali presenti ed attive in Territorio del Canton Ticino e con le iniziative delle istituzioni svizzere che ne curano la tutela e la promozione.

 

Appare subito evidente l’unità geografica con l’area del basso Mendrisiotto che comprende i Comuni svizzeri di Stabio, Coldrerio, Genestrerio, Novazzano.

 

Le autorità svizzere sono da tempo attive nell’opera di salvaguardia di queste aree con specifiche iniziative come l’istituzione del Parco della Motta.

 

La difesa dell’ambiente è una necessità molto sentita dalle popolazione da una parte e dall’altra della frontiera.

Ai comuni promotori si sono affiancati la Provincia di Varese, la Provincia di Como ed il Canton Ticino che hanno il ruolo specifico di sovrintendere all’attuazione del Programma di Intervento Comunitario vagliando le iniziative che si intendono candidare.

 E’ una concreta risposta al crescente bisogno di riequilibrare l’intenso sviluppo urbanistico di questi anni con una maggiore attenzione all’ambiente e alla memoria storica delle nostre zone.

Ed è sempre più sentita la necessità di integrazione tra le popolazioni accomunate da un’identica storia e cultura materiale.

 

Che cos’è Interreg ?

Il programma INTERREG IIIA, in cui la nostra iniziativa si inquadra, è la terza edizione delle iniziative sostenute dall’Unione Europea per la cooperazione transfrontaliera.

Il programma approvato dalla Commissione Europea punta al perseguimento di strategie congiunte di sviluppo territoriale sostenibile in grado stimolare processi di cooperazione e di favorire la progressiva integrazione sociale ed economica dell’area e di contribuire alla valorizzazione del suo patrimonio naturale e culturale.

 

 GLI OBIETTIVI DEL PROGRAMMA SONO:

  • la tutela delle caratteristiche naturalistiche e, in esse, della bio-diversità e la difesa delle specie viventi sia vegetali che animali

  • la valorizzazione delle emergenze storico-culturali presenti (Castelseprio- Torba- Castiglione Olona…)

  • la riqualificazione e recupero delle forme del paesaggio agrario e silvicolo con messa a sistema di percorsi, collegamenti, successioni paesistiche tra gli antichi insediamenti rurali

  • la rilettura in chiave eco-turistica delle giaciture di origine storica per le quali prefigurare nuove forme di fruizione compatibile con la qualità edilizia ed ambientale del territorio

  • la cooperazione transfrontaliera, lo scambio di conoscenze e la reciproca assistenza tecnico-operativa

 Il 16 luglio 2003 è stato sottoscritto il protocollo d’intesa italo-svizzero per la tutela ambientale dell’area Olona-Valmorea-Basso Mendrisiotto.

 

I CONTENUTI DI INTERREG DELLA VALMOREA

 

 Misura  1.3 – sviluppo integrato del turismo ( 1° parte)

La strategia di fondo

In modo particolare per quanto riguarda l’obiettivo legato alle Vie di Comunicazione Pedestri (A), il progetto intende recuperare i sentieri, le vecchie strade e le antiche vie di comunicazione, che attraversando le valli dell’Olona, del Lanza e del Lavaggio mettevano in comunicazione i diversi borghi storici e permettevano il passaggio dei pellegrini lungo il Contado del Seprio. ’attuale contesto territoriale è oltremodo ricco di percorsi e sentieri, che permettono di usufruire, alle volte non ancora in modo agevole e completo, delle presenze naturali ed artistiche.

Il  Progetto

Le vie di comunicazione pedestri del Contado del Seprio

Il progetto intende attivare uno studio che metta in risalto lo stato attuale della rete sentieristica e ciclopedonale, una approfondita indagine storica e la conseguente lettura delle preesistenze, un progetto di messa in rete di tale sistema di comunicazione. Il tutto collegato agli “attrattori”, emergenze naturali ed architettoniche.

Lo studio dovrà prendere in considerazione, sviluppare e connettere tre tematiche principali:

  •  L’itinerario storico-romano

  • Le vie dei Pellegrini: sentieri e monumenti della spiritualità.

  • Pedalando lungo il Contado: itinerari ciclabili tra i parchi, le bellezze naturali e le vie d’acqua del Contado del Seprio.

Obiettivo finale del progetto

Scopo ultimo è arrivare a redigere delle carte tematiche di tipo tecnico indirizzate sia agli uffici tecnici dei comuni sia pubblicazioni a larga diffusione per le scuole e il tempo libero. Creazione di una raccolta di bibliografia specifica e catalogazione informatica utile, sia per l’approfondimento urbanistico e socio culturale da parte delle amministrazioni comunali aderenti al programma comunitario sia per la pubblicazione a scopo didattico, culturale e turistico dell’ambito oggetto del progetto. Creazione di un sito internet specifico di approfondimento ed integrazioni di quelli Provinciali o comunali già esistenti.

 

Misura 1.3 – sviluppo integrato del turismo  (2° parte)

La strategia di fondo

Il secondo obiettivo del progetto INTERREG III A riguarda la promozione turistica del “Contado del Seprio”, ovvero proporre un “Turismo Culturale e Naturale” (B), che rivaluti, ma allo stesso tempo tuteli un patrimonio artistico ed ambientale, a volte considerato “minore”, ma che risulta essere di estremo interesse e valore.

L’obbiettivo si può sintetizzare con uno slogan: “Riscoprire il Contado del Seprio, tra cultura e tempo libero”.

 

 Il Progetto

“Riscoprire il Contado del Seprio, tra cultura e tempo libero”.

Per dare corpo agli obiettivi sopra citati, il progetto intende partire dalla creazione di un:

“Circuito Turistico - Culturale del Contado del Seprio”.

  • L’itinerario, fisico e spirituale, intende mettere a sistema tutti i beni architettonici, naturali e “iconografici” che rappresentano l’identità dell’area e al contempo sviluppare una serie di servizi comuni. Il circuito si strutturerà anche per itinerari tematici sia pensati per l’uso didattico sia per una utenza più generale.

Obiettivo finale del progetto

Redazione di una ricerca specifica ed approfondita, ad integrazione di tutti gli studi proposti nelle misure precedenti, inerente la tematica turistico – ricreativo – culturale  di valenza transfrontaliere, che sviluppi azioni per favorire l’osmosi tra i comuni afferenti al Progetto Europeo e promuovere il territorio  (pubblicazioni, mostre, convegni, sagre, manifestazioni sportive). Questo per arrivare a caratterizzare attraverso una guida turistica ed una serie di pubblicazioni e carte tematiche,in forma chiara e visibile, il contesto territoriale e culturale, con priorità verso i cittadini che vivono nell’ambito di studio (i primi fruitori) e in seconda battuta verso un utenza di scala regionale e cantonale. Primo passo di questa ricerca sarà la definizione di un “Circuito” turistico caratterizzante i diversi contesti dei territori coinvolti.

 

Misura 2.1  - salvaguardia risorse ambientali

La strategia di fondo

La continua riduzione degli elementi naturali o seminaturali del paesaggio, avvenuta soprattutto a carico dei boschi, dei filari, delle siepi, delle marcite e dei fontanili, ha portato in primo piano il conseguente stato di rarefazione e, in molti casi, l'estinzione di molte specie animali e vegetali. Il riequilibrio ecologico dell'area pedemontana passa, quindi, anche attraverso la reintroduzione di ambienti e specie in pericolo ed il rafforzamento di popolazioni animali sull'orlo dell'estinzione. Due  delle specie faro scelte a questo scopo sono la Rana di Lataste e la Lampreda

Particolare attenzione sarà anche rivolta alla riqualificazione delle selve castanili.

 

 Il Progetto 

  • Analisi, monitoraggio e censimento dello status attuale della specie animali e degli ambiti di presenza delle selve castanili

  • interventi di ripristino o di ampliamento degli ambienti

  • studio per la creazione di possibili siti di traslazione o ripopolamento, per l’incremento della specie animali e reinserimento delle selve castanili

  • monitoraggio dei siti

  • valorizzazione delle aree umide

 

 
Parco RTO  

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