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Giovane e creativa, l'agricoltura varesina sa come farsi apprezzare
Cresce il peso delgi under 40 sul settore locale, sopra la media regionale. Premiata la pasta di legumi dell'azienda Monica Neri

6 Giugno 2017 - L’agricoltura a Varese è sempre più giovane. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti provinciale e Camera di Commercio di Milano, sulle imprese under 40 in occasione della consegna degli Oscar dell’agricoltura all’Acquario civico di Milano. Il peso della quota giovane, nel 2017, sul totale delle aziende agricole vede Varese attestarsi nella top five della Lombardia, con il 13,5%. Meglio delle imprese nate sotto il Sacro Monte solo quelle di Como, con con un’incidenza del 17,1%, Sondrio con il l 16,7%, e Lecco grazie al 15,3%.

“Noi giovani agricoltori abbiamo le capacità di apportare modifiche sostanziali al modo di concepire questo mestiere — racconta Enrico Montonati, delegato di Giovani Impresa Varese —. Grazie a un livello di istruzione che spesso raggiunge quello universitario, abbiamo sviluppato un modo di pensare i nostri lavori, e le politiche agricole, con un’attenzione maggiore all’ambiente e alle tradizioni locali. Le nostre imprese sono spesso piccole ma multifunzionali: partono quindi dalla coltivazione della materia prima, per arrivare a trasformarla in un particolare prodotto venduto spesso direttamente al consumatore”

Più in generale, Il 2017 ha messo il turbo alle aziende agricole lombarde guidate da giovani con la media di tre aperture al giorno nel primo trimestre dell’anno, per un totale di 271 nuove iscrizioni. In totale – spiega la Coldiretti – le imprese under 40 sono 4.647 con una “quota rosa” che supera il 23% grazie a 1.087 realtà guidate da donne. Rispetto al 2011 l’età media è scesa dai 32,37 anni del 2011 ai 31,95 attuali. L’intero settore giovane genera oltre 4.500 posti di lavoro, ai quali vanno aggiunti quelli rappresentati dai giovani imprenditori.

In questo contesto sono stati concepiti gli Oscar Green dell’agricoltura lombarda. “Sono progetti giovani che danno il senso della capacità di innovazione delle nuove generazioni, oltre a dimostrare l’inventiva degli imprenditori Made in Italy” spiega Ettore Prandini, Presidente regionale di Coldiretti. Diverse le storie di successo illustrate durante la premiazione all’Acquario Civico di Milano, alla presenza di oltre cento giovani agricoltori di tutte le province lombarde.

Tra i premiati 2017 per gli Oscar Green della Lombardia si trova anche Monica Neri di Albizzate nellar la categoria Fare rete, grazie alla pasta proteica che nasce dai legumi. Un prodotto ralizzato soltanto con farina di ceci, fagioli bianchi e piselli gialli decorticati, tutti di provenienza al 100% da aziende agricole italiane. L'idea è nata con il desiderio di andare incontro alle nuove richieste alimentari dei consumatori di oggi. Infatti si tratta di un prodotto bilanciato a livello nutrizionale, che apporta tante proteine vegetali e fibre ma pochissimi carboidrati.

“Il nostro esclusivo processo artigianale – spiega Monica Neri - si basa su cottura ed essicazione a basse temperature per preservare al meglio le proprietà nutritive dei legumi, oltre che sulla trafilatura al bronzo. Legù è naturalmente senza glutine e si cuoce in tre minuti: è ideale per celiaci, vegani, diabetici e sportivi”.

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