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Tradate
Un sollievo, non solo di domenica per chi sopporta il pesante carico della disabilità
Nata per aiutare i genitori e parenti, l'Associazione Edera si rivela utile per diverse iniziative nell'intero ambito sociale

26 Aprile 2017 - L’associazione Edera-Amici della cooperativa Arca, nasce il 2 Gennaio 2017 ispirata da un gruppo di dieci persone tra genitori e volontari che hanno iniziato a far gruppo durante i “pomeriggi delle Domeniche di sollievo” in cui hanno cominciato a condividere i propri vissuti, aspettative e preoccupazioni.

Le Domeniche di sollievo sono una attività del progetto Noi ci siamo, proposto dalle Associazioni dell’area disabili iscritte agli Stati Generali del Welfare, l’iniziativa dell’assessorato alle politiche sociali finalizzata all’innovazione dei servizi di welfare sul territorio e inaugurata nel 2013 dall’Assessore ai servizi sociali e vicesindaco di Tradate Luigi Luce.

Referente dell’area disabili è Gabriella Colombo che, insieme ai volontari, ha pensato ad attività e azioni diverse, alcune delle quali veramente originali, con obiettivi ambiziosi ma concreti. Per esempio le citate Domeniche di sollievo, in cui sono state coinvolte famiglie e disabili gravi e gravissime, costituiscono la sperimentazione di un progetto che rappresenta una novità in assoluto sul territorio del distretto di Tradate e che si è rivelato un successo di partecipazione. Infatti, i bambini coinvolti nel 2015 sono stati 6, con 7 volontari, dopo due anni sono diventati 17 con 18 volontari.

Un altro aspetto importante che evidenza la qualità del progetto, è come i volontari abbiano ricevuto una formazione adeguata e mirata e dimostrato una forte motivazione. Lo spirito innovativo del gruppo si è rivelato anche nei giorni scorsi, quando i volontari sono riusciti a mobilitare un’ampia parte della società civile nel monitoraggio delle barriere architettoniche a Tradate. Ragazzi delle scuole superiori, associazioni di volontariato, polizia locale, rappresentanti delle istituzioni, hanno camminato tra le vie cittadine individuando i punti critici per il passaggio dei disabili (ma anche degli anziani e di tutte quante le persone con difficoltà di mobilità). Sulla base dei dati raccolti, verranno proposte all’amministrazione delle soluzioni idonee a modificare la viabilità in funzione delle esigenze delle persone non normodotate.

Queste sono solo alcune delle attività proposte dall’associazione. Il vero obiettivo forte è però dare inizio a una presa in carico delle problematiche del Dopo di noi, con azioni di formazione e informazioni presso enti locali, creazione di reti con altre associazioni, collaborazioni con cooperative e ASST, promuovere iniziative per attivare strutture e servizi “durante il noi e dopo di noi” in favore di persone con diversi gradi di disabilità anche mantenendo il gruppo familiare di appartenenza.

Il Dopo di Noi recentemente è diventato legge approvata il 25 Giugno 2016. Anche se mancano ancora alcuni importanti passaggi, hanno fatto quello più importante, ovvero il decreto per individuare i requisiti di accesso alle misure di assistenza, cura e protezione a carico del fondo e di riparto del fondo tra le regioni. Speriamo che a breve vengano completati tutti i vari passaggi.

 

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