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Valle Olona
Toni diversi per un obiettivo comune, salvare l'Olona da indifferenza e sotterfugi
Il Comitato Amici dell'Olona si allinea alla presa di posizione di Regione Lombardia dopo le più recenti audizioni

24 Marzo 2017 - Di fronte a un marcato disorientamento istituzionale diffuso su come affrontare le vicende dell'Olona, l'ultimo intervento di Luca Marsico, Presidente della Commissione Ambiente e Protezione Civile di regione Lombardia, ha avuto certamente il merito di rimettere al centro dell'attenzione la necessità che ciascuno faccia il proprio dovere, senza eccezioni e senza tergiversare a oltranza. Sull'argomento, si è espresso anche Franco Brumana, portavoce del Comitato Amici dell'Olona- Di seguito il messaggio in versione integrale.

La Commissione ambiente ha svolto un ruolo importante con le audizioni utili a rivelare il preoccupante quadro della politica idrica varesina. Potrebbe fare di più, dando maggiore spazio al tema dell'Olona e magari coinvolgendoci. Con il proprio stile iper istituzionale ed estremamente moderato, Marsico ha espresso una dichiarazione che condividiamo ed è molto significativa.

Con il contributo del gran numero degli iscritti al nostro gruppo e delle nostre azioni, sta cambiando anche la visione della politica sul nostro fiume. Dobbiamo continuare a crescere e dobbiamo insistere nelle nostre pressioni, persistendo a diffondere le nostre prese di posizione .

Constatiamo con soddisfazione come un alto esponente della regione riconosca finalmente che la situazione è "preoccupante", che l'adeguamento dei depuratori è "necessario e indispensabile", che occorre la disponibilità di "risorse economiche utili per il rinnovo dei depuratori" e che sussiste "un endemica difficoltà di coordinamento tra enti."

Sono le stesse cose che stiamo ripetendo in continuazione, sia pure in modo meno cauto e più esplicito, affermando come la situazione del fiume sia ormai intollerabile, si sia perso troppo tempo in giochetti politici senza avviare le opere per i depuratori. Soprattutto, come i Comuni che trattengono indebitamente i soldi necessari per questi lavori debbano essere costretti a mettere a disposizione il maltolto. Infine, come debba finire l'indecoroso balletto di competenze e responsabilità tra i vari Enti, in cui gli interessi di bassa politica e di spartizione di poteri hanno prevalso sul dovere di risanare il fiume.

 

 

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