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Conoscere il ladro per prevenire i furti, guardia sempre alta nelle abitazioni
Un pericolo sempre elevato, nonostante un leggero calo, induce Confedilizia a diffondere alcuni consigli

20 Marzo 2017 - Poche altre cose possono essere sgradevoli come subire un furto in casa. Una sensazione difficile da immaginare fino a quando non si viene colpiti in prima persona. Una situazione preoccupante anche in provincia di Varese, nonostante qualche segnale positivo. Secondo i dati Istat e del Ministero dell’Interno, riferiti al 2015 (ultimo dato consolidato a disposizione) ed elaborati da Confedilizia Varese, Questo si traduce in reati ogni 100mila abitanti sono più di 3.600, (contro gli oltre 5mila ogni 100mila abitanti della media regionale). Sugli oltre 800mila abitanti varesini, questo si traduce in oltre 28mila reati all’anno, di vario genere e natura.

Sono proprio i furti a concentrare il maggior numero di denunce sul territorio. Oltre duemila ogni 100mila abitanti, in pratica circa 16mila all’anno. In particolare i furti in abitazione sono i più numerosi per tipologia: 449 ogni 100mila abitanti, parliamo di quasi 3500 all’anno, seguono le truffe e frodi informatiche (227 ogni 100mila abitanti, quindi circa 1800 all’anno), i furti con destrezza (178 ogni 100mila abitanti, circa 1.400 all’anno), i furti in esercizi commerciali (137 ogni 100mila abitanti, un migliaio all’anno) e i furti d’auto (76 ogni 100mila abitanti, ovvero circa 600 all’anno).

Ci sono tante piccole astuzie da adottare per rendere il proprio immobile più sicuro, anche senza trasformarlo necessariamente in un bunker. "Spesso le case prese in considerazione da parte dei topi di appartamento vengono segnalate con strani disegni – spiega Vincenzo Brianza, presidente di Confedilizia Varese –, con significato tradizionale e tale da fornire ai delinquenti informazioni personali utili al loro scopo".

Per esempio, se nello stabile vi è un appartamento con una donna sola (triangolo), se la casa è provvista di antifurto (Oh), se è opportuno visitare la casa di domenica (D), di mattina (M) o di notte (N) ed altro ancora. Confedilizia ha raccolto e mappato tutti i disegni che è opportuno non ignorare. Inoltre, è importante non pubblicizzare la propria assenza, sui social network in particolare. Bisogna anche porre attenzione ai segnali di una assenza prolungata: montagne di posta non ritirata o ancora, se si vive in condominio, fare attenzione al tappetino che resta arrotolato per lungo tempo a seguito delle pulizie delle scale.

Anche la targhetta con i dati dell’amministratore, presente nella bacheca del palazzo può essere utilizzata per truffare i condomini, così come bisogna prestare attenzione ai falsi blackout e relativi fantomatici addetti delle utenze. Ultimamente, si registrano anche falsi ritrovatori di portafogli sulle scale; una volta aperta la porta per la riconsegna in un attimo svaligiano l’appartamento.

"Ricordarsi di eseguire controlli periodici sul buon ed efficace funzionamento dell’antifurto, che resta sempre un buon deterrente - sottolinea Brianza -. Utilizzare grate e tapparelle metalliche per le finestre più esposte, sicuramente ha la sua utilità, ma più in generale fare attenzione alle persone che si presentano alla porta, chiedendo di entrare con qualche scusa".

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