Notiziario Agenda Tempo Libero Immagini Storia Comuni Associazioni Ecomuseo

Contatti

Valle Olona
Non c'è bisogno di sporcarsi le mani per avere una coscienza, e un paese, pulito
Tra l'indifferenza diffusa verso il problema sempre più diffuso dei resti dei cani, due esempi di intraprendenza

9 Marzo 2017 - E' un lavoro decisamente sporco, per niente gradevole, eppure qualcuno dovrebbe pur farlo. Soprattutto se chi è chiamato a occuparsene per scelta, sceglie di mostrare pubblicamente tutta la propria inciviltà e ignoranza. Per quanto poco gradevole possa apparire il discorso, è infatti inutile negare come troppi marciapiedi, troppe aiuole, troppi parchi e troppi margini di strade e sentieri in qualsiasi località siano resi quasi impraticabili da resti canini di ogni specie, dimensione ed età. I punti critici dove camminare è quasi impossibile sono ormai diventata la regola. Oltre alle scarpe, a rimetterci è l'immagine di un intero paese, per colpa degli ormai soliti idioti.

Se tante Amministrazioni considerano la questione di secondaria importanza, o più spesso vogliono solo evitarsi grane ignorando le proprie responsabilità, qualcuno ha deciso di reagire. La prima mossa, all'apparenza sproporzionata ma invece utile a dare una stima reale della situazione, arriva da Malnate. Dopo il fallimento dell'ennesima campagna di sensibilizzazione, la Giunta guidata dal Sindaco Samuele Astuti ha infatti trovato un modo infallibile di incollare i prepotenti alle proprie responsabilità e difendere invece i restanti proprietari di cani rispettosi del prossimo e del paese.

In un paese dove sono presenti circa 1.400 animali, si effettuerà un prelevo sulla saliva dei cani per classificarne i relativi DNA. A questo punto, ogni deiezione abbandonata potrà essere ricondotta all'autore e procedere di conseguenza. Aspetto non secondario, il costo dell'operazione, una ventina di euro a cane, sarà coperto dalla società incaricata della pulizia delle strade, prima interessata ad avere un problema di meno di cui occuparsi e poter dedicare le risorse a compiti più puliti.

Meno a effetto, ma altrettanto decisa, la mossa di Olgiate Olona. Qua, la strategia è di andare direttamente dalle persone per ricordare l'esistenza di comportamenti civili. Non solo una campagna pubblicitaria, ma una vera e proprie lettera personale, a triplice firma. Di fianco al Sindaco Giovanni Montano, l'Assessore Luisella Tognoli e il Comandante della Polizia Locale Alfonso Castellone.

In questo caso, la spinta ad agire è arrivata dal basso. Come si legge infatti nella lettera, "sono sempre più numerose le rimostranze e segnalazioni per la presenza di escrementi di cani lasciati in spazi pubblici quali marciapiedi, aree antistanti le scuole e gli edifici pubblici, aree verdi e giardini frequentati da bambini e nell'area di sgambamento dei cani. La questione va posta in questi termini: chi vive con un cane ha il sacrosanto diritto di portare il proprio beniamino a sporcare fuori di casa e possibilmente in spazi verdi che non siano di dimensioni irrilevanti, Chi abita in città ha altrettanto il sacrosanto diritto di non imbattersi frequentemente nelle feci dei cani e di trovare i marciapiedi puliti".

Una premessa cordiale, per arrivare subito dopo a richiamare i doveri i meno educati, non senza aver compiuto il primo passo. "L'Amministrazione comunale ha dislocato dei dog-box, cioè appositi contenitori-distributori di sacchetti/palette per la raccolta delle deiezioni animali. Osservare queste semplici regole non è soltanto un segno di educazione e rispetto verso gli altri, ma anche un preciso dovere prescritto dall'art.33 del Regolamento comunale per la tutela, il benessere degli animali e per una migliore convivenza con la collettività umana il quale prevede la sanzione amministrativa di euro 100 per i proprietari e/o detentori di cani che non raccolgono gli escrementi prodotti dai propri animali e di euro 50 per coloro che, accompagnando i propri cani su area pubblica o di uso pubblico, non siano muniti di apposita paletta o sacchetto".

Nell'attesa di vedere se finalmente i conti torneranno in tutti i sensi, non resta che augurarsi di vedere questi esempi raccolti e seguiti anche in tutti i paesi compresi tra i due capaci di mostrare sensibilità verso la popolazione, senza paura di occuparsi di questioni troppo spesso sottovalutate. A tutto vantaggio della dignità del proprio paese.

 

Privacy Policy
Volete restare sempre aggiornati?
Iscrivetevi alla newsletter

Stock Photography
Tutti i diritti riservati - E' vietata la riproduzione, anche parziale dei contenuti, senza autorizzazione
Testata registrata presso il Tribunale di Busto Arsizio n. 09/09
P.IVA 02231370129