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Valle Olona
Dopo il sequestro, l'abbandono. La minaccia Insa incombe ancora sull'Olona
L'azienda sotto sequestro dalla Procura Busto Arsizio, ha ancora all'interno tensioattivi e idrocarburi, sotto una tettoia in Eternit

3 Marzo 2017 - Da diverso tempo cittadini e Associazioni segnalano con preoccupazione la presenza di schiume evidenti nel tratto del fiume Olona che lambisce il nostro territorio. Tale evento si è particolarmente acutizzato a partire dal 19 febbraio 2017.

Nei prossimi giorni, con Legambiente Lombardia presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio in merito a una situazione esistente e a parer nostro molto critica. Ci riferiamo alla ex ditta Insa, attività già posta sotto sequestro in seguito alla contestazione, tra le altre cose, di vari reati ambientali.

La ditta in questione, situata al confine tra i Comuni di Fagnano Olona e Cairate, versa oggi in uno stato di completo abbandono senza che una delle problematiche principali che hanno portato al sequestro sia stata ancora risolta. Stiamo parlando dell'accumulo di circa 2.000 metri cubi di rifiuti di lavorazione composti da tensioattivi e idrocarburi ancora oggi presenti sul piazzale retrostante all'immobile, esposti alle precipitazioni atmosferiche e stoccati senza alcun sistema che eviti il deflusso degli inquinanti nel terreno e negli scarichi.

Durante il sequestro effettuato dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, era già stato provato, attraverso l'uso di traccianti, che gli scarichi della ditta e dei piazzali andavano direttamente in Olona senza alcun tipo di trattamento. A oggi, basandoci su quanto ci è dato vedere dall'esterno, non è stato fatto alcun tipo di intervento di messa in sicurezza e l'area versa in uno stato di degrado ancor peggiore di quanto già non fosse durante il periodo di apertura dell'attività produttiva.

La copertura in cemento-amianto messa a tutela di questi rifiuti risulta oggi essere in pessimo stato e in caso di precipitazioni atmosferiche la pioggia bagna il materiale facendo penetrare nel terreno le sostanze inquinanti. Sospettiamo quindi che queste sostanze chimiche stiano continuando a inquinare il terreno in oggetto, finendo sia nella falda acquifera sia direttamente in Olona. Facile quindi dedurre come ci si trovi di fronte a una grossa problematica ambientale: chiediamo che Arpa Lombardia intervenga con sollecitudine e provveda ad analizzare i terreni per valutare l'entità della loro compromissione.

Abbiamo grande fiducia nell'operato dell'autorità giudiziaria che si è sempre distinta con interventi efficaci e concreti volti alla tutela del nostro territorio e siamo certi del fatto che da questa segnalazione seguiranno azioni concrete. Riteniamo comunque che questa situazione sia solo una delle cause delle schiume sul nostro fiume già visibili, anche se in quantitativi certamente inferiori, a monte di Fagnano Olona.

Le fonti di inquinamento dell'Olona sono molteplici, diffuse e dalla difficile risoluzione. La nostra opera sarà sempre quella di denunciare passo passo tutte le problematiche presenti sul territorio, con l'obiettivo di riavere un fiume finalmente risanato e pienamente vivibile.

 

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