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Varese
A Varese si può iniziare muoversi meglio, parola di Legambiente e Fiab-Ciclocittà
Incoraggianti le prime misure per contrastare il traffico dopo anni. Chiesta più attenzione per biciclette e car-sharing

1 Marzo 2017 - Come tante grandi città strette nella morsa del traffico, anche a Varese spesso il potersi muovere è poco più di un eufemismo. Cambiare abitudini e connotati urbani dopo decenni tuttavia, non è facile. Per questo è importante cogliere e valorizzare ogni segnale di cambiamento. "Finalmente Varese si muove – affermano Valentina Minazzi, presidente di Legambiente Varese, e Leonardo Savelli, presidente di Fiab-Ciclocittà Varese –. Ci sono voluti 28 anni, ma la città sta ricominciando a guardare alla situazione dei parcheggi e della mobilità con un minimo di prospettiva".

Come facile prevedere, la strada è molto lunga. Aver comunque iniziato a considerare la situazione e avviato qualche misura resta un segnale di attenzione al problema. Come sottolineano infatti i firmatari, per ora si è parlato quasi esclusivamente di sosta e manca ancora un vero e proprio piano della mobilità. Viene considerata di conseguenza positiva la maggiore disponibilità nella Giunta ad ascoltare, a confrontarsi con i cittadini e le Associazioni per trovare soluzioni a misura d'uomo. In quanto capoluogo inoltre, un dovere nel svolgere il ruolo di esempio e stimolo per le altre grandi aree urbane della provincia, a partire dalla altrettanto grande Busto Arsizio, fino a Gallarate, Saronno e l'intero tessuto confinante.

Come ricordano le Associazioni, risale al 1989 l’ultima grande rivoluzione del traffico a Varese, e porta la firma di Giampaolo Zoppini, allora Assessore socialista alla Viabilità. Allo stesso periodo, 28 anni fa, risalgono ad il ring di via Copelli, la pedonalizzazione attorno alla basilica di San Vittore, la corsia del bus che attraversa il centro. Per i tempi, un’operazione ambiziosa, come prevedibile non priva di resistenze dentro e fuori Palazzo Estense. Come spesso capita in casi simili,oggi tutte novità rivelatisi ottime idee per rendere più vivibile Varese.

Oggi, la situazione è profondamente cambiata, e le misure di conseguenza dovrebbero essere adeguate. Non a caso, l'Amministrazione Galimberti ha presentato un piano con spunti valutati in modo positivo. In particolare, apprezzata l’azione di razionalizzazione e modulazione delle tariffe dei parcheggi, o le proposte rivolte a gruppi specifici di utenti, come i pendolari. Ancora, l’idea dei parcheggi periferici abbinati ai bus.

"Alcuni elementi per noi fondamentali, però, ancora mancano – continuano Minazzi e Savelli –. Parliamo dell’eliminazione dei posti auto in centro a favore di pedonalità, e riqualificazione nella zona tra piazza della Motta e via Bernascone.  Importante anche un’azione decisa contro la sosta scorretta (su ciclabili e marciapiedi), la realizzazione di parcheggi comodi e sicuri per biciclettee in zone strategiche (stazioni), la promozione del car-sharing e la revisione del bike- sharing".

 

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