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Una Zona Economica Speciale per combattere ad armi pari la sfida con il Ticino
Appello ai Sindaci per spingere a ripartire il progetto in difesa dell'economia locale fermo da anni in Parlamento

22 Febbraio 2017 - L’Italia è uno dei Paesi della Comunità europea che maggiormente sta soffrendo le conseguenze della crisi oramai dal 2009. Analogamente a quanto accade in altre nazioni, si è dovuto realizzare un intenso programma di tagli alla spesa, indispensabili per allontanare il rischio default. D'altra parte, per risultare efficace un programma di austerità deve essere necessariamente accompagnato da misure che favoriscano la crescita economica e, con essa, la realizzazione di nuovi investimenti. In questa direzione si inserisce l’opportunità di individuare e creare delle Zone economiche speciali (ZES). Una ZES è un’area all’interno di una Nazione in cui, per le peculiarità di quello specifico territorio, sono adottate specifiche agevolazioni fiscali, economiche e finanziarie. L’idea alla base di una zona economica speciale è agevolare una rapida crescita economica.

Tra le zone più indicate per iniziative di questo tipo, le fasce di confine. Soprattutto quando il Paese straniero ha un'economia molto solida come la Svizzera, la concorrenza diretta delle opportunità di investimento diventa un freno allo sviluppo, quando non addirittura una tentazione al trasferimento. Nel caso di Varese, una delle provincie che contribuiscono maggiormente al fabbisogno nazionale, le ripercussioni sono quindi estese a tutta la nazione.

L’istituzione di una ZES in Lombardia appare, dunque, una ricetta utile per favorire l’attrattività verso gli investitori anche esteri, mantenendo al contempo il tessuto produttivo, l’occupazione, la competitività e lo sviluppo dei settori industriale e manifatturiero che costituiscono la spina dorsale dell’economia lombarda. Aspetto molto importante, anche da un punto vista delle entrate fiscali, il saldo sarebbe comunque positivo, essendo lo stesso garantito dal presumibile aumento dell’indotto in conseguenza del rilancio delle attività d’impresa nelle zone ad economia speciale.

Da queste basi, l’8 luglio 2014 il Consiglio Regionale lombardo ha approvato una proposta di Legge per il Parlamento relativa alla istituzione di una Zone Economica Speciale per i territori confinanti con la Svizzera. "Mi auguro che tutti i comuni della Provincia di Varese possano al più presto approvare alla mozione per l'individuazione di una zona economica speciale nei territori di confine con la Svizzera - sottolinea Luca Marsico, Consigliere di Regione Lombardia e promotore della mozione -. Potremo in questo modo dare un segnale deciso alla Camera dei Deputati dove la proposta di legge al Parlamento giace da quasi tre anni".

Tale necessita trova oggi ancor più consistenza considerato il degradante clima di relazioni con il Cantone Ticino, territorio che sicuramente continuerà a offrire opportunità e agevolazioni per chi vuole fare impresa rispetto a quelle presenti in Italia. "La Zona Economica Speciale porterebbe vantaggi nelle aree territoriali della Lombardia confinanti con la Svizzera - aggiunge Marsico -, per creare condizioni favorevoli in termini doganali, fiscali, finanziari e amministrativi per favorire l'insediamento nelle ZES di aziende che svolgono attività d'impresa e per promuovere lo sviluppo economico e l'occupazione. Un vantaggio che, grazie a un mio emendamento, si era esteso pure alle aree territoriali limitrofe all'aeroporto di Malpensa".

 

 

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