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Passano gli anni non le difficoltà. L'industria varesina non vuole arrendersi
Archiviato un altro anno difficile, in attesa di tempi migliori cresce l'ottimismo. Resta critico il fronte esportazioni

10 Febbraio 2017 - Se per le imprese in generale il 2016 è stato archiviato come anno sostanzialmente di transizione, con risultati praticamente stabili e ancora un marcato attendismo, per l'industria in particolare rimangono i segnali di perdurante difficoltà. Meno rispetto al passato, ma ancora lontani da offrire scenari rassicuranti.

Secondo l'indagine congiunturale dell'Ufficio Studi dell'Unione degli Industriali della Provincia di Varese la chiusura d'anno rivela infatti ancora una certa tensione, frutto del comporsi di diverse dinamiche tra le imprese del campione. Sono state, rilevate divergenze sia settoriali sia legate alle dimensioni delle imprese. Sono le grandi aziende del campione quelle che faticano maggiormente, mentre le PMI risultano più reattive nella ricerca di nuovi posizionamenti e sbocchi di mercato. Le previsioni per l'inizio del 2017 sono però improntate a un progressivo ed esteso miglioramento.

Sotto il profilo della produzione il quarto trimestre 2016 registra un saldo delle risposte (pari alla differenza tra le segnalazioni di crescita e quelle di riduzione nei livelli produttivi) ancora negativo (-27), anche se in leggera evoluzione rispetto alla rilevazione precedente (quando aveva toccato il -36). Nonostante la maggior parte delle imprese intervistate (52%) riscontri livelli produttivi in riduzione rispetto ai tre mesi precedenti, è in risalita (al 25%, contro il 12% dello scorso trimestre) la quota di imprese che ha segnalato un miglioramento e si evidenziano diversità di performance tra le imprese del campione non solo rispetto ai settori di riferimento, ma anche rispetto alle dimensioni aziendali.

A livello settoriale il metalmeccanico è il settore che soffre maggiormente in chiusura d’anno. Gomma e materie plastiche mantiene invece un profilo abbastanza stabile, mentre sono in controtendenza e in evoluzione positiva chimico e farmaceutico e tessile-abbigliamento. A livello dimensionale, le piccole e medie imprese, spinte dal bisogno di differenziare i mercati di sbocco, appaiono più proattive ad agganciare i segnali positivi ovunque questi si manifestino. Diversamente, le grandi imprese mostrano una minor velocità di reazione nel riposizionarsi.

Pur mantenendosi ancora molto caute, le previsioni per il primo trimestre del 2017 mostrano un miglioramento e un saldo positivo nelle risposte delle imprese del campione (+17). Per il primo trimestre dell’anno, infatti, il 25% delle imprese intervistate si attende un incremento dei livelli produttivi rispetto agli ultimi tre mesi del 2016, l’8% mantiene una visione negativa e il 61% prevede cautamente un mantenimento dei livelli produttivi attuali.

Restano negative le notizie sul fronte estero. Gli ultimi dati provvisori disponibili sul commercio estero varesino relativi al periodo gennaio - settembre 2016 mostrano una riduzione degli scambi commerciali rispetto ai primi nove mesi dell'anno scorso. Un trend negativo in atto ormai da alcuni mesi che riflette l'alta volatilità del lo scenario mondiale e i cui effetti vengono amplificati in un territorio fortemente votato all'internazionalizzazione come quello varesino. Sono soprattutto le grandi imprese, per natura legate ai maggiori volumi di export, a risentirne maggiormente.

 

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