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Con la conferma che i conti tornano, è ora di tornare a pensare alla provincia
L'approvazione del Piano di rientro mette fine alle discussioni sulla sua consistenza e apre la strada alle altre priorità

3 Febbraio 2017 - Sin dai primi giorni dell'avvicendamento elettorale, la priorità assoluta messa al centro dell'attenzione da Gunnar Vincenzi, Presidente della Provincia di Varese è stato il bilancio. Una lunga disputa su passivi nell'ordine delle decine di milioni ha dominato a lungo la scena, anche politica, senza esitazioni nel prospettare il fallimento dell'Ente. Al di là delle cifre dichiarate di volta in volta, il problema esiste. Quanto fosse realmente critico per il futuro del territorio resta tuttora difficile da depurare dalle affermazioni strumentali. Comunque sia, sembra finalmente arrivato il momento di una soluzione definitiva. "Approvato il Piano di rientro, ora dobbiamo continuare a lavorare per ripianare il disavanzo e a garantire i servizi ai cittadini - commenta Vincenzi -. La Corte dei Conti ha espresso parere favorevole dopo un ora e mezza di Camera di Consiglio".

Una conferma diretta dell'esistenza del problema. A rendere complicata la situazione però, oltre all'ammontare della cifra da recuperare, il momento di riforma dell’Ente, in una fase di transizione caratterizzato da grande scarsità di risorse rispetto al passato. "Quando un Ente pubblico fallisce la prima cosa che saltano sono i servizi - sottolinea Vincenzi -. Questo, in una provincia come la nostra, non potevamo permetterlo".

Ora però, si tratta di tenere fede agli impegni. Il piano di rientro è decennale e prevede tutta una serie di scadenze da rispettare, anche se non manca lo spazio per qualche rivincita. "La Corte dei conti conferma come un disavanzo c’era e qualcuno lo ha scoperto e lo sta risanando. Sulle eventuali responsabilità stanno lavorando le autorità giudiziarie competenti".

Il piano parte da una razionalizzazione della spesa corrente, attraverso la riduzione del personale, anche sulle indicazioni della legge Delrio. Da qui, un risparmio di circa 4 milioni di euro. Inoltre con il ridimensionamento della Provincia anche diverse infrastrutture diventano inutili. Varato quindi un piano di alienazione degli immobili, con la cessione delle caserme dei Carabinieri di Busto Arsizio (1,1 milioni di euro) e dei Vigili del Fuoco di Varese (3,4 milioni di euro), per un totale di 4,5 milioni di euro. Inoltre, rinegoziati i mutui, recuperando a fine 2015 circa 2 milioni di euro. Ancora in corso, la razionalizzazione delle partecipazione in alcune società.

"La sentenza della Corte dei conti e l’esito referendario hanno fissato due paletti importanti per il nostro Ente - conclude Vincenzi -. Ora anche i livelli istituzionali superiori devono fare la loro parte. Il Governo dovrà decidere compiti e competenze delle Province e Regione, per quanto riguarda le funzioni a noi delegate, dovrà erogare le risorse necessarie con maggior puntualità rispetto a quanto fatto sino a ora".

 

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