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Valle Olona
Con la giusta dose di entusiasmo e buon senso, la svolta per l'Olona è vicina
Anche se le schiume in uscita dal depuratore di Olgiate Olona non sono una novità, metterle in piazza è un passo importante

31 Gennaio 2017 - Per chi ha seguito le travagliate vicende dell'Olona negli ultimi anni, la fuoriuscita di schiume dal depuratore di Olgiate Olona non può essere considerata una novità. Documentare una situazione di cui tanti non andavano oltre il semplice sospetto o sentito dire, resta comunque un fatto importante per il destino del fiume, a condizione di non perdere di vista gli obiettivi.

Di quanto, e da quanto, i depuratori funzionino male, soprattutto nel tratto Varese-Legnano, è risaputo da tempo. Il mancato potenziamento e l'obsolescenza degli impianti distribuiti lungo il percorso hanno provocato una situazione difficile da sanare in poco tempo. Indifferenza e limiti nella gestione di tutti gli organi competenti (società di gestione, Comuni, Provincia, Regione e varie municipalizzate) hanno contribuito negli anni ad accumulare ritardi e inefficienze di fronte alle quali ora resta difficile capire come muoversi.

D'altra parte, poter finalmente contare su prove documentali di quanto affermato da tempo, è anche un pretesto in meno per sottovalutare il problema, provare a sviare l'attenzione, per guadagnare tempo ancora una volta. Come mai in passato, oggi l'Olona può contare su qualcosa di inedito, quell'attenzione popolare la cui assenza ha proprio fatto finora il gioco di chi era interessato più ai benefici di una carica che ai relativi doveri.

Un patrimonio da non disperdere e da difendere. Se quella sorta di esercito spontaneo cresciuto oltre ogni immaginazione su Facebook e radunato intorno alla guida agguerrita e competente come mai visto finora dell'avvocato Franco Brumana riuscirà a non disperdersi e non lasciarsi travolgere dall'impulso, allora le speranza di assistere finalmente a un cambiamento in positivo hanno ragione d'essere.

Per una volta infatti, il mondo della politica e dei dirigenti pubblici ha trovato pane per i propri denti. Incrociare una persona, naturale portavoce di decine di migliaia, che non si stanca di richiamare i doveri di chi ricopre un incarico pubblico, e fino a prova contraria estranea a interessi politici e per nulla intenzionata ad arrendersi, è una novità per chi da anni ha ceduto alla tentazione di adeguarsi ai blandi ritmi dell'apparato pubblico italiano. Per questo, è importante garantire il massimo sostegno, non solo a parole e complimenti. Chiunque abbia a cuore le sorti dell'Olona può offrire un contributo. Dalla semplice documentazione per immagini, alla conoscenza dettagliata della questione e relativa divulgazione. Fino, per chi è in condizione di poterlo garantire, mettere in campo le proprie competenze.

Unica attenzione, evitare gli eccessi di entusiasmo per non offrire il fianco a chi non aspetta altro. Un esempio su tutti, immagini di presunti scarichi abusivi che proprio per il fatto di essere palesemente visibili, non possono essere tali. Significa solo offrire a chi non aspetta altro la possibilità di screditare la restante immensa mole di lavoro. E alimentare l'altrettanto controproducente voglia di facile sensazionalismo di troppi media superficiali.

L'inarrestabile serie di documenti precisi e circostanziati prodotti da Brumana per conto degli Amici dell'Olona dimostra come tutto questo sia possibile. Indurre anche il minimo sospetto di non avere più le garanzie del passato di poter non affrontare questioni spinose semplicemente evitando di parlarne è già un passo avanti. Riuscire a insinuare in un Amministratore o dirigente pubblico il dubbio di non potersi più considerare intoccabile, segna un inizio di cambiamento. La reattività con cui tanti Comuni e Agesp hanno iniziato a rispondere sulla questione dei trasferimenti per la depurazione deve indurre anche i più reticenti come tergiversare a oltranza non sia più possibile.

Se ci sono voluti decenni per compromettere l'habitat dell'Olona, probabilmente ce ne vorranno altrettanti per recuperarlo. Proprio per questo, meglio iniziare prima possibile. Rispettando comunque i giusti tempi, inevitabilmente lunghi, di mettere mano a impianti complessi come dei depuratori, di aggiustare leggi troppo permissive. Una ragione in più per smetterla di rimandare. Perchè in sostanza l'onda lunga degli Amici dell'Olona riesca finalmente a risalire verso quel varesotto ancora troppo distratto e addormentato di fronte a questi problemi e possa così consolidarsi. Scongiurando il rischio di diventare una nuova bella iniziativa popolare, sconfitta ancora una volta dall'indifferenza istituzionale.

 

 

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