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Valle Olona
In campo la Regione per vederci chiaro nelle torbide trame intorno all'Olona
Il problema dei mancati trasferimenti per la depurazione del fiume all'esame della Commissione ambiente

26 Gennaio 2017 - Mentre sull'Olona sono tornate a scorrere le schiume al confine tra varesotto e alto milanese, l'attenzione resta sempre alta anche sul problema al momento più delicato. I mancati trasferimenti da parte di troppi Comuni delle addizionali sul servizio idrico destinate alla depurazione, stanno infatti bloccando ogni intervento lungo l'asse fluviale. Se il milanese sta già compiendo almeno in parte il proprio dovere, nel varesotto si perde tempo nel trovare scuse per non aver di fatto assolto al proprio dovere di semplice riscossione per conto terzi, senza alcun diritto di mantenere quelle somme.

I ritardi in provincia di Varese stanno infatti causando seri danni alla qualità delle acque lungo tutto al percorso, alle popolazioni interessate e all'immagine del territorio. Per provare a risolvere una questione al momento ferma al livello di scontro, si muove anche Regione Lombardia. La Commissione Ambiente e Protezione civile guidata da Luca Marsico ha infatti ricevuto proprio questa mattina la Società per la Tutela ambientale del bacino del Fiume Olona di Varese, per provare a capire come trovare una via d'uscita.

"Faccio appello a Provincia di Varese ed ATO affinché si faccia subito sintesi rispetto ai dati discordanti fino ad oggi forniti dagli innumerevoli soggetti che abbiamo audito negli ultimi tempi - spiega Marsico -. E' giunta l'ora di mettere a sistema le idee ed evitare un rimbalzo di responsabilità su situazioni che toccano da vicino fiume, cittadini e territorio".

Uno dei principali problemi emersi è come dalle versioni riportate da Comuni, società di gestione e Provincia emerga una netta discordanza, di fronte alla quale appare difficile per i tecnici della Regione indicare la strada migliore. L'occasione è stata inoltre definita molto utile per comprendere come sia il caso di  mettere in condizioni, anche economiche, la società di portare avanti il doveroso percorso di rinnovamento strutturale.

"Resta ferma la mia disponibilità, qualora fosse necessario, di essere anello di congiunzione per un tavolo di coordinamento fra gli enti - conclude Marsico - al fine di procedere ancora più speditamente verso gli obiettivi prefissati e non più ulteriormente derogabili".

 

 

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