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Vedano Olona
La strada del fai da te non può portare lontano
Dall'ultimo incontro sul tema Ecomuseo emergono esigenze precise

11 Novembre 2013 - Sull'esito della serata di Vedano Olona dedicata al progetto Ecomuseo della Valle Olona ci sono pochi dubbi. Una ventina di persone per un argomento dal quale possono scaturire importanti opportunità per qualche decina di migliaia di abitanti nei paraggi è senza discussione un risultato negativo. Al di là di una formula che può certamente essere migliorata, dietro un certo sconforto per una incapacità sempre più cronica di cercare prospettive oltre il proprio confine, non mancano però quei segnali incoraggianti importanti per mantenere alti gli stimoli.

Primo tra tutti, come una platea selezionata si sia rivelata un'ottima base di confronto per una discussione a volte accesa, ma sempre con toni costruttivi, grazie a quel sentimento che accomuna chi oggi è pronto a impegnarsi per riprendere possesso del proprio territorio, esattamente il messaggio che l'Ecomuseo si ostina a voler proporre. Se da un lato, anche a Vedano Olona si è ancora una volta accusata una palese latitanza di troppe Associazioni nominalmente interessate a occuparsi delle proprie origini e tradizioni, a salvaguardare e recuperare la propria storia e relativa identità, a chi era presente va riconosciuto il merito di aver affrontato una questione certamente difficile da inquadrare, con la necessaria disponibilità. Ancora una volta inoltre, la volontà di discutere, e all'occorrenza scontrasi, non tanto per affossare le idee altrui, ma per ottenere chiarezza e trovare nuove prospettive per la propria realtà associativa ha dato conferma di quanto comunque siano necessari questi incontri.

Dopo un anno durante il quale non sono mancati giudizi affrettati e sentenze inappellabili, quasi sempre frutto di pure considerazioni personali, ancora una volta la possibilità di incontrarsi di persona alla fine si è rivelata vantaggiosa per tutti quelli disposti a metterci la faccia. Per quanto riguarda il paese ospitante c'è comunque da registrare la volontà di collaborare tra l'Associazione In Cammino verso l'Ecomuseo della Valle Olona prima di tutto da parte della Pro Loco di Vedano Olona, anche solo per il semplice motivo di perseguire uno stesso fine e di poter vedere per entrambi un maggiore riconoscimento del proprio operato in termini di risultati e opportunità.

Sulla stessa linea va registrato il ruolo assunto dall'Amministrazione. Dopo aver voluto approfondire a più riprese la questione, il Comune di Vedano Olona ha accettato di concedere il patrocinio legato alle singole iniziative. Un comportamento tra i più costruttivi, come ha confermato anche la presenza del Vicesindaco Dino Macchi, per l'occasione nella doppia veste di rappresentante dell'Associazione I Nostar Radìis di Malnate, tanto risoluto quanto alla fine convinto di poter fare fronte comune per muoversi compatti in un'unica direzione.

Per il resto, per chi come in altre occasioni, ha ritenuto opportuno non dedicare poco tempo ad ascoltare la proposta, un'occasione persa. Fermo restando il principio che il progetto sarà sempre aperto a chiunque intenzionato ad avvalersene, non è più pensabile aspettare a oltranza. Decisioni, programmi e iniziative proseguiranno ora sulla base della volontà di chi si è reso disponibile e contribuisce comunque a formare un gruppo abbastanza esteso ed eterogeneo da poter abbracciare ogni aspetto. È infatti importante completare al più presto la procedura formale di definizione dell'Ecomuseo, anche proprio per avviare il conteggio di due anni finalizzato a ottenere il riconoscimento di Regione Lombardia e, a quel momento se ne potrà finalmente parlare, pensare a progetti più in grande.

Nel frattempo, come dimostrato finora, per muoversi e raggiungere risultati, l'Ecomuseo non ha necessariamente bisogno di risorse finanziarie. Gli ingredienti al momento indispensabili, volontà e competenza, per fortuna non mancano, come dimostra il calendario di iniziative in fase di ultimazione da parte dell'Associazione e del Comitato Tecnico-Scientifico in particolare.

La nota più significativa emersa dalla serata è alla fine l'uniformità di vedute su un punto. Recupero, riqualifica e nuove prospettive per la Valle Olona sono questioni troppo complesse perchè anche il più bravo tra gli Amministratori locali possa pensare di affrontarli da solo. Esattamente come si sta verificando su alcune tematiche, per esempio la difesa del fiume, dove prende forma un movimento dal basso, trasversale in tutti sensi ma tutti con uno stesso obiettivo, è indispensabile un'unione di intenti tra i Sindaci, magari sulla falsariga quanto già arrivato a buon punto nel 2009, disposta ad andare oltre le logiche di schieramento e le scadenze di un mandato.

I problemi risolvibili e i risultati raggiungibili in cinque anni sono infatti briciole rispetto a quanto può ottenere una intera zona omogenea come la Valle Olona, il cui enorme potenziale è nelle mani di persone chiamate a condividere obiettivi e mezzi per affrontarli. Chi pensa che muovendosi da solo potrà staccare il gruppo, rischierà soprattutto di assistere ai successi di altri, come sta sempre più chiaramente avvenendo di fronte a Expo 2015, dove nel mezzo tra l'energia messa in campo da Varese e l'entusiasmo e organizzazione che spingono l'Alto Milanese, si registra l'immobilismo totale di una Valle Olona con un ritardo ormai difficile da colmare.

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