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Valle Olona
L'Ecomuseo alla prova della sede
Inviata una richiesta ufficiale ai Comuni per affrontare il delicato tema

28 Maggio 2013 - Archiviata con soddisfazione la giornata di festa della Caccia ai tesori della Valle Olona e raccolta una serie di indicazioni importanti a impostare i passaggi futuri del progetto, l'Ecomuseo della Valle Olona si appresta ora ad affrontare la sfida più importante. Affinchè il lavoro compiuto nei primi otto mesi possa essere capitalizzato al meglio è infatti necessario formalizzare l'Associazione destinata a sancire a tutti gli effetti l'inizio ufficiale del cammino anche dal punto di vista normativo. Solo dal momento in cui sarà approvato lo Statuto dell'Associazione di riferimento, sarà possibile quella sorta di periodo di rodaggio dalla durata di due anni prima di ottenere il riconoscimento ufficiale di Regione Lombardia ai sensi della normativa che regola un ecomuseo.

Due sono i nodi da risolvere, uno dei quali si presenta particolarmente impegnativo. Per prima cosa, devono essere messi a punto uno Statuto e un Regolamento conformi alle direttive regionali. La Legge regionale numero 13 del 12 luglio 2007 stabilisce tra l'altro una serie di requisiti da assolvere per intero prima di potersi avvalere a tutti gli effetti della denominazione di Ecomuseo. Una buona parte di questi requisiti è già ampiamente soddisfatta e su altri l'impegno per risolvere gli ostacoli sorti strada facendo (a partire da una collaborazione più stretta con alcune Amministrazioni comunali ancora poco reattive), prosegue senza tregua.

"Al di fuori degli impegni ufficiali come gli incontri pubblici o la festa del 19 maggio non abbiamo mai smesso di impegnarci per raggiungere l'obiettivo – afferma Michele Palazzo, promotore dell'Ecomuseo della Valle Olona -. Ora che abbiamo formato un ottimo gruppo di persone interessate a collaborare, dobbiamo completare il coinvolgimento dei paesi e delle Associazioni, programmare i nuovi incontri e curarci degli aspetti burocratici".

Prima dell'estate è in programma, in sede ancora da definire, una nuova tappa del tour itinerante per incontrare nei paesi della Valle Olona la popolazione, spiegare più da vicino il progetto e risolvere ogni dubbio o perplessità in merito. Niente di particolarmente gravoso, rispetto a quanto effettuato finora. Soprattutto, rispetto allo scoglio al momento più grande. "È il momento di trovare una sede ufficiale per l'Ecomuseo della Valle Olona – spiega Palazzo -. In diverse occasioni abbiamo già accennato alla questione e a quanto sia delicata. Ora è il momento di scoprire le carte e prendere una decisione dalla quale dipende il futuro del progetto".

Per comprendere quanto sia spinoso il tasto, basti pensare che proprio su questo punto si è in pratica arenato il precedente tentativo tre anni orsono, lasciando un pessimo ricordo, ancora oggi difficile da svanire, per chi l'ha vissuto in prima persona. Ora però, la situazione vuole essere chiara sin da subito. "La sede comporta oneri e onori, da assumersi entrambi e con la garanzia di essere disponibile per un certo periodo tempo, senza dipendere da cambi di umore o mutamenti di strategie a livello istituzionale – avverte Palazzo -. È certamente vero che il Comune nel quale si trova potrà contare su benefici a livello di visibilità, ma non vanno sottovalutate le responsabilità di tenere attiva la struttura".

Il luogo prescelto infatti, dovrà non solo garantire l'accesso ai visitatori anche nei giorni festivi, ma offrire anche spazi di consultazione, un'area museale sul tema dell'Ecomuseo e fungere da punto di approdo per visite e informazioni. Inoltre, a corredo dovrà essere realizzata tutta la documentazione del caso e posizionata la segnaletica sul territorio.

A prima vista, l'ostacolo appare come uno di quelli impegnativi, forse troppo per qualcuno, a soli otto mesi dalla rinascita del progetto. Certamente, rischia di rivelarsi tale se saranno in pochi coloro disposti a farsene carico. Se invece tutti e quattordici i Comuni interessati garantiranno il proprio appoggio e le Associazioni supportate da altri volontari saranno pronti a sostenere l'iniziativa, lo sforzo singolo diventa molto più che sopportabile.

In quest'ottica, dai rappresentati dell'Ecomuseo della Valle Olona è partita in questi giorni una lettera pubblica indirizzata proprio alle Amministrazioni (Sindaci, Giunte e Consigli), per chiedere un incontro nel quale definire una strategia condivisa con tempi certi e ruoli ben definiti, dove ciascuno sia disposto a farsi carico di una parte di responsabilità proporzionale ai propri mezzi.

Nel caso i cui la richiesta non dovesse andare in porto, in attesa di ricevere una risposta, questa volta ci si augura da tutti, si sta già pensando a valutare strade alternative. Al momento non sono ancora state rese pubbliche, ma viene garantito che esistono e siano già molto concrete.

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