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Valle Olona
Lavori in corso, l'Ecomuseo accende i motori
Varato il Comitato Tecnico-Scientifico nel rispetto della procedura Regionale

8 Aprile 2013 - Senza eccessivi proclami, esattamente secondo lo spirito che vuole guidare l'iniziativa, l'Ecomuseo della Valle Olona taglia un importante traguardo. Nella sala Consiglio di Gorla Minore, all'interno di Villa Durini, uno dei simboli e dei tesori della Valle Olona, si è ufficialmente costituito il Comitato Tecnico-Scientifico. Questo primo gruppo di persone chiamato a realizzare uno dei passaggi più importanti dal punto di vista della procedura Regionale mirata a ottenere il riconoscimento ufficiale dell'iniziativa sarà chiamato da oggi in poi a raccogliere, ordinare, collegare, verificare tutte le informazioni di varia natura sulla zona coperta dai quattordici paesi coinvolti nel progetto in vista della mappatura, o schedatura, dei beni materiali e immateriali.

Punto nevralgico di un Ecomuseo è infatti la realizzazione di questa sorta di archivio a tutto campo sul territorio e la popolazione racchiusa dai confini. Nel caso specifico, tutto quanto ruota intorno all'Olona, a partire da storia, arte, religione, archeologia, industria, architettura, agricoltura, per arrivare agli aspetti meno immediati ma altrettanto importanti ai fini di un inquadramento preciso, quali folklore, tradizioni, leggende, cucina. Senza trascurare quelli più legati alla vita di tutti i giorni o alle prospettive future, come per esempio sport o turismo.

"Siamo arrivati all'importante momento di varare il Comitato Tecnico-Scientifico seguendo la procedura dettata dalla legge di Regione Lombardia – spiega Michele Palazzo promotore del progetto Ecomuseo della Valle Olona -. Parliamo di un gruppo di persone pronte a mettere a disposizione competenze, passione e buona volontà per ricoprire un ruolo tecnico e preciso dal punto di vista istituzionale. Siamo a un punto dove non è più possibile improvvisare ed è necessario rispettare alla lettera la procedura finalizzata al riconoscimento".

A fianco dell'attività promozionale, con la giornata del 19 maggio dedicata alla Caccia ai tesori della Valle Olona, e della parte informativa legata allo sviluppo del sito Web, prendi quindi forma anche un terzo importante tassello del progetto. A tenere unito il tutto, il motivo portante per cui Regione Lombardia promuove un Ecomuseo. "L'iniziativa deve partire dal basso, grazie all'interesse e al desiderio di unirsi per riscoprire e divulgare le proprie origini - spiega Palazzo -. Bisogna dimostrare la capacità di unire persone, Associazioni e istituzioni lavorando tutti per un obiettivo comune".

Proprio questo aspetto può essere considerato un altro risultato fondamentale della serata di Gorla Minore. Per la prima volta dal 15 dicembre 2012 quando a Castellanza una ventina di persone avevano aderito all'invito di valutare la possibilità di far ripartire il progetto abbandonato due anni prima, la sensazione emersa è stata totalmente positiva. "Sono rimasto favorevolmente colpito dalla disponibilità e dal desiderio di mettersi in gioco dimostrati da tutti i partecipanti, nessuno escluso – sottolinea Palazzo -. In particolare, un sincero interesse mirato a capire come muoversi per mettere a disposizione le proprie competenze e la disponibilità a lavorare alla pari con tutti gli altri". Esattamente quello di cui ha bisogno un progetto partito in salita e sul cui cammino si erano già prospettati alcuni ostacoli.

Il cantiere dei lavori può quindi definirsi ufficialmente aperto. Tra i partecipanti della prima ora il Comitato Tecnico-Scientifico registra come punto di forza anche una presenza eterogenea. Sotto il coordinamento iniziale affidato al Professor Ugo Marelli e alla giornalista Veronica Deriu, si muoveranno tra gli altri, solo per citare alcuni nomi, l'ex maestra ed esperta di storia Marina Cattaneo, Flaminia Sparacino che si occuperà di storia antica e archeologia medioevale, il professore di teatro e docente presso l'Università Cattolica di Milano Gaetano Oliva, Davie Tarlazzi, esperto di storia dell'arte, Mauro Chiavarini, Assessore di Gorla minore e grande conoscitore dell'ambiente naturalistico della Valle Olona e Andrea Mazzocchin, portavoce delle Guardie Ecologiche Volontarie, presto operative lungo l'Olona. Tra chi non era materialmente presente ma ha manifestato di voler garantire il proprio apporto, anche Fulvio Miscione, Presidente del Consorzio del Fiume Olona e Filippo Giudici, interessato alle tematiche culturali. Senza dimenticare chi sin dalle prime ore ha creduto nell'Ecomuseo della Valle Olona, tra cui l'Associazione Amici della Valmorea per voce di Marco Baroni e il Distretto commerciale del Medio Olona guidato da Erika Bassi.

Il prossimo appuntamento per l'Ecomuseo della Valle Olona è venerdì 19 aprile a Cairate, dove nel corso di uno degli ormai abituali incontri pubblici verrà illustrato a tutti gli interessati in cosa consiste il progetto e la strada che si sta percorrendo, cercando di rispondere a ogni domanda e sciogliere ogni perplessità. Inoltre, nell'occasione, sarà presentato ufficialmente il percorso virtuale Spunti di Visita.

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