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Castiglione Olona
Sindaci ed Ecomuseo, più vicini che lontani
Nato sulla spinta popolare, il progetto lavora al consenso delle istituzioni

22 Marzo 2013 - Come indicato espressamente nella documentazione messa a punto dalla Regione Lombardia, un ecomuseo "deve essere espressione dei principi di sussidiarietà, sostenibilità, responsabilità e partecipazione dei soggetti pubblici e privati e della popolazione Locale". Inoltre, "La partecipazione concreta della popolazione locale è momento essenziale, poiché l'Ecomuseo è espressione della cultura del territorio, di cui la comunità locale è soggetto attivo e trasformatore".

Non conta da chi nasce l'idea, l'importante affinchè il progetto arrivi in porto è che singoli Associazioni e istituzioni dimostrino di saper marciare affiancati verso un unico obiettivo. Nel caso del progetto della Valle Olona, l'iniziativa ha ripreso vigore dalla volontà di sue persone. Subito dopo è riuscita a raccogliere il consenso di un buon numero di Associazioni e al tempo stesso attirare l'attenzione dei Comuni. Perché il percorso possa iniziare anche dal punto di vista regolamentare, è il momento di formalizzare anche questo passaggio di accordo con le istituzioni.

Una serie di fattori rende il compito non particolarmente agevole. Qualche perplessità iniziale giustificata dall'esperienza precedente e dalla nascita in un contesto extra amministrativo, la volontà di concentrarsi su altri obiettivi prioritari, effettive difficoltà di bilancio e non da ultimo, la maggioranza delle Giunte prossime all'ultimo anno di mandato, hanno fatto sì che in questi mesi il contributo istituzionale dovesse sostanzialmente essere limitato all'attività di osservazione, seguita nell'ultimo mese dai primi patrocini ufficiali.

Ora, è il momento di mettere bene a fuoco il ruolo dei Comuni nel progetto e in questo senso si è rivelato utile l'incontro di lunedì 18 marzo tra i promotori del progetto Ecomuseo della Valle Olona e i quattordici paesi interessati, rappresentati dal padrone di casa Emanuele Poretti, Sindaco di Castiglione Olona, Paolo Mazzucchelli, Sindaco di Cairate e Mauro Chiavarini, Assessore di Gorla Minore.

La questione è delicata, alcune voci depistanti diffuse nelle ultime settimane non hanno contribuito a creare un clima rilassato, eppure la prima cosa che emerge è la disponibilità. "Abbiamo avuto l'impressione che tutto sia partito da persone volonterose e solo dopo si sia pensato a chiedere il supporto ai Comuni – esordisce Poretti -. Dobbiamo capire come e perché aiutare questa idea, con la certezza che un domani non ne venga presentata una uguale".

A rassicurare su questo primo punto, la certezza di aver seguito un cammino lineare. I primi a essere chiamati in causa, a ottobre 2012, sono infatti stati proprio i Sindaci, con una serie di comunicazioni formali e richieste di incontro alle quali hanno risposto in diversi (Cairate, Fagnano Olona, Vedano Olona, Gorla Maggiore, Gorla Minore). Al primo incontro del 15 dicembre inoltre, proprio due Sindaci, Celestino Cerana di Marnate e Mazzucchelli, hanno confermato l'interesse a seguire il progetto a nome di tutti i paesi rispettivamente dell'area Medio Olona e RTO.Alla luce della constatazione che anche se successivamente ogni aggiornamento è stata divulgato ai singoli enti non sempre è arrivato a destinazione, i Sindaci presenti si occuperanno personalmente di assicurare il passaggio delle informazioni.

A prescindere da tutto questo, al momento il ruolo delle istituzioni difficilmente potrà andare oltre un appoggio per seguire l'iter formale e un'opera di sensibilizzazione. E' esattamente quanto il promotore Michele Palazzo ha raccolto, con l'invito di ufficializzare il passaggio attraverso un documento scritto, già inviato, destinato a passare nei Consigli Comunali.

Perché intanto l'Ecomuseo riesca a manifestarsi anche sul territorio, è necessario affrontare un altro punto importante. "Come affermato a suo tempo, ribadisco il mio punto di vista ricco di difficoltà – interviene Mazzucchelli -. Ritengo comunque che il progetto debba essere condiviso il più possibile. Non sarò io a scoraggiarlo, ma il lavoro da fare è veramente tanto e fondamentale è l'appoggio delle Associazioni".

Su questo fronte, l'impegno non è mai mancato e qualche risultato è prontamente arrivato. Anche se in molti non si sono ancora sbilanciati, l'interesse delle Associazioni si è manifestato in quasi tutti i paesi. Proprio per avvicinare il più possibile questa risorsa fondamentale, proseguirà nei prossimi mesi la serie di incontri pubblici itineranti. Nel frattempo, un obiettivo importante è riuscire a individuare in ciascun paese un referente. Candidati ideali per questo ruolo sono le Pro Loco, con le quali ogni forma di collaborazione è non solo bene accetta, ma soprattutto auspicata. Al tempo stesso, si cerca di instaurare una collaborazione produttiva anche con le altre Associazioni. Ottimi esempi in questo senso sono la sintonia trovata sin dai primi passi con gli Amici della Ferrovia Valmorea, la Contada dei Calimali, il Borgo Antico, Iniziativa 21058 e le Pro Loco di Castellanza e Fagnano Olona.

"Iniziamo a serrare i ranghi e poi da lì secondo me partirà tutto – ribadisce Mazzzucchelli -. Chiunque aderisce formalmente a un progetto è poi chiamato a lavorarci. Per questo non serve avviare iniziative solo a parole".

Una verifica importante di questo traguardo sarà la Caccia ai tesori della Valle Olona, prevista per domenica 19 maggio e per la quale è certa la presenza di Castellanza, Solbiate Olona, Fagnano Olona, Castiglione Olona, e del Casello 5 a Castelseprio. Altri paesi si stanno comunque organizzando e l'obiettivo di coprire l'intera zona appare sì difficile ma non impossibile.

La sfida quindi prosegue. Anche se dal proprio ruolo i Sindaci non possono ancora sbilanciarsi, i segnali positivi non mancano e non vanno sprecati. Anche di fronte di una sfida difficile solo da inquadrare. "Dobbiamo sempre ricordare che parliamo di una cosa per buona parte astratta e non di un progetto dove si costruisce materialmente qualcosa – conclude Chiavarini -. È la natura stessa dell'Ecomuseo a complicare la sfida ed è necessario aiutare le Pro Loco a comprendere la possibilità di far crescere la conoscenza del territorio e provare a valorizzarlo".

 

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