Segnalazione notizie
Richiesta informazioni
Lettere alla redazione
Forum
Notiziario Agenda Tempo Libero Storia Comuni Immagini Aziende Associazioni Sport Contatti
 
Valle Olona
Chiuse le consultazioni, l'Ecomuseo accelera
Statuto, Comitato tecnico-scientifico e progetti priorità ormai imminenti

18 Marzo 2013 - Dopo essere riuscito a risvegliare l'attenzione di numerose persone, per l'Ecomuseo della Valle Olona è arrivato il momento di dimostrare quanto sia meritata la sensibilità mostrata dalla gente e l'interesse suscitato anche a livello istituzionale. Iniziano infatti a emerge i primi ostacoli, di fronte ai quali servono risposte certe e in tempi brevi. I primi segnali in questa direzione arrivano dal recente incontro per la composizione del Comitato tecnico-scientifico, passaggio formale indispensabile ai fini del riconoscimento di Regione Lombardia, tenutosi venerdì 15 marzo a Castellanza. Una parte di questi argomenti saranno inoltre al centro anche dell'incontro previsto per il 18 marzo con i Sindaci dei quattordici paesi interessati.

Per definizione, un Ecomuseo è un'iniziativa che nasce dal basso e rivolta prima di tutto agli abitanti del luogo. Fattore cruciale perché un'iniziativa del genere possa avere successo, è però la piena integrazione tra tutti coloro che accettano di mettersi in gioco e lo facciano mettendo le proprie competenze sullo stesso livello di tutti gli altri. Come accade spesso in circostanze analoghe, una difficoltà è proprio riuscire a venirsi incontro e questa è una delle conclusioni emerse anche dall'incontro per il Comitato tecnico-scientifico.

Punto di partenza indiscusso invece, le potenzialità. "Dobbiamo partire puntando a sviluppare una sensibilità dal basso – afferma Daniele Mantegazza, Assessore alla Pubblica Istruzione, alla Cultura e ai Servizi Demografici di Gorla Minore -. Sul nostro territorio abbiamo testimonianze in grado di affascinare sù più livelli, dalla cultura alla storia a anche l'ambiente, soprattutto se combinate tra loro. Sono tutte cose che rivelano le nostre origini e dobbiamo aiutare la popolazione a scoprirle e metterle a disposizione delle scuole".

Da qui una prima importante proposta interessante, ancora di più nel momento in cui arriva da un rappresentante delle istituzioni. "Serve un Comitato capace di avanzare proposte direttamente alle Amministrazioni – aggiunge Mantegazza -. Questo secondo me è quello che significa valorizzare e far conoscere un territorio ricco di spunti interessanti".

Appare quindi in linea con tale pensiero il desiderio di presentare ufficialmente il progetto Ecomuseo attraverso una serie di incontri pubblici itineranti (prossima data venerdì 12 aprile a Cairate), e soprattutto invitare a scoprire i luoghi caratteristici della zona combinando in Caccia ai tesori della Valle Olona, domenica 19 maggio, una giornata di festa con la possibilità di visite guidate dove l'aspetto culturale non passi in secondo piano. Una scelta non condivisa da tutti, ma destinata per il momento a fare da filo conduttore nelle attività del progetto e alla quale scegliere se allinearsi.

Nella stesa direzione va anche il progetto, al momento solo online, Spunti di Visita, attraverso il quale aiutare a scoprire i luoghi caratteristici dei paesi, prendendo come traccia la pista ciclopedonale, dove nei fine settimana ormai i frequentatori si contano a migliaia e da loro può partire l'opera di sensibilizzazione più volte sottolineata.

"Sono molto affezionata a questo progetto, perché quando ero Consigliere in Regione Lombardia ho contribuito in prima persona alla stesura della normativa e ho visto nella Valle Olona un Ecomuseo per definizione – spiega Luciana Ruffinelli -. Secondo me, prima di tutto dobbiamo documentarci al meglio per capire se il progetto di base è valido oppure debba essere ritoccato. Poi, bisogna verificare la disponibilità delle organizzazioni presenti nel territorio ed essere pronti a coinvolgere tutti, in qualsiasi momento. L'idea è realizzare da subito a una rete, dove chiunque disponibile sarà sempre ben accetto".

Indicazioni preziose per un progetto intenzionato non solo a raggiungere obiettivi ambiziosi, ma chiamato anche a fare i conti con una precedente esperienza tanto negativa quanto sconfortante per chi vi ha preso parte. Proprio per questo, nessuno dei promotori della prima può ora può essere biasimato per non volersi rimettere in gioco da subito.

Ora però, è il momento di mettere da parte tutto questo e guardare avanti, e l'Ecomuseo, come emerge dalla volontà di uno dei promotori attuali, Michele Palazzo, ha intenzione di ripartire proprio con le risorse disponibili, contando di smentire con i fatti chi al momento appare intenzionato soprattutto a imporre la propria linea o sollevare perplessità, stando però pronto ad accoglierli.

Ai primi appelli, la risposta è stata incoraggiante, ora è il momento di non perdere tempo in chiacchiere e passare ai fatti. L'impegno è riuscire ad arrivare nel giro di qualche settimana alla firma dello Statuto e alla costituzione del Comitato tecnico-scientifico.

Volete dire la vostra?

In bacheca c'è sempre posto

 
Scaricate l'articolo in formato pdf
 
 
Ricerca personalizzata
Volete essere sempre aggiornati sulle ultime novità? Iscrivetevi alla newsletter
 
Notiziario   Home Page