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Lettere alla redazione
Malpensa -
Il cliente inaffidabile e un pugno di voti

9 Giugno 2009

Il PD Varesino non sa più cosa inventarsi pur di mettersi in mostra e denigrare chi si sta impegnando per aiutate i lavoratori. Vorrei ricordare che durante il governo Prodi, l'allora compagnia di bandiera Alitalia decise di non rispettare i contratti con SEA e abbandonò Malpensa per spostarsi a Fiumicino.

A tal proposito vorrei fare un paragone per far capire a tutti la situazione. Immaginate di essere i proprietari di un ristorante (Aeroporto Malpensa) e un vostro cliente (Alitalia) ha stipulato un contratto in cui si impegna a garantirvi il 70% dei coperti inviando nel vostro locale i propri dipendenti per pranzo e cena. Di punto in bianco l’accordo non viene più rispettato e il vostro (ormai ex) cliente, manda i propri dipendenti in un altro ristorante (Aeroporto Fiumicino). A fronte di ciò, avete comunque trovato altri clienti che desiderano frequentare il vostro ristorante (Lufthansa Italia, Easy Jet), in quanto i prodotti che vendete sono ottimi (servizi aeroportuali). Peccato però che i tavoli (ovvero gli slot congelati) sono riservati per tutta la stagione da Alitalia e non potete far accomodare i nuovi clienti.

Torniamo alle tematiche portate avanti dalla Lega Nord su Malpensa, ovvero: liberalizzazione degli slot, apertura di nuove rotte internazionali, spazio a compagnie aeree serie, sono state condivise anche dal Presidente della Provincia di Milano del PD Penati, dalle parti sociali provinciali e regionali. La Provincia di Varese è stata attore protagonista insieme a Regione Lombardia, grazie al contributo di Camera di Commercio, Parti Sociali datoriali e sindacali, dell'ottenimento degli 80 milioni di euro per il biennio 2008 e 2009 per sostenere tutti i lavoratori coinvolti nella crisi aeroportuale causata da Alitalia.

Non dimentichiamo poi gli 8 milioni di euro che la Provincia di Varese, in concertazione sempre con le parti sociali ha programmato per il Piano d'azione provinciale per il Reimpiego. Cari amici del PD, non fomentate il malcontento tra i lavoratori per recuperare qualche voto; non create tensioni sociali. Tanto più che mi domando se per caso avete la bacchetta magica per risolvere la crisi, di cui, forse, ne siete in parte responsabili: globalizzazione, delocalizzazione, sono figli delle vostre politiche economiche. Infine mi risulta che un vostro importante parlamentare sia parente stretto di uno dei maggiori azionisti di Cai.

Alessandro Fagioli
Assessore al Lavoro Provincia di Varese

 

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