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Malpensa
Alitalia non lascia, Lufthansa raddoppia

La compagnia tedesca pronta a lanciare dieci nuove rotte nazionali e internazionali

1 Luglio 2009 - Le accuse di inefficienza di susseguono con una regolarità tutta tedesca, ma al di là di questo della proverbiale affidabilità teutonica, in Alitalia si intravvede ben poco. Per fortuna di Malpensa però, un’alternativa sempre più concreta esiste e arriva proprio dalla Germania. Nel rispetto di una strategia improntata al basso profilo e agli annunci a cose fatte, Lufthansa ha deciso di compiere un nuovo passo avanti negli investimenti sull’aeroporto lombardo. A differenza di altre compagnie, il vettore di oltralpe preferisce una strategia basata più sui fatti che non sulle parole. I vertici di Lufthansa non si sono infatti mai sbilanciati sulle reali possibilità di favorire il ritorno di Malpensa al ruolo di hub, ma in compenso nel giro di poco più di un anno hanno intrapreso una serie di decisioni proprio in tale direzione. Un contrasto netto con la serie di annunci il più delle volte strumentali provenienti a livello nazionale e il più delle volte finalizzati solamente a tenere occupati spazi non utilizzati nella speranza di attirare il traffico aereo altrove.

Un vero e proprio piano industriale non è ancora stato presentato, ma in compenso in questi giorni l’Amministratore Delegato di Lufthansa, Wolfgang Mayrhuber ha pubblicamente preso l’impegno di rilanciare l’accordo già solido con SEA e il Comune di Milano proprio con la prospettiva di ripristinare il ruolo internazionale dell’aeroporto. A riprova delle buone intenzioni della compagnia tedesca, la richiesta di dieci nuove coppie di slot per altrettante nuove rotte da inaugurare il prossimo autunno con destinazioni sia nazionali sia internazionali. “I nove aerei già posizionati da Lufthansa Italia su Malpensa offrono 45 mila posti alla settimana – afferma Mayrhuber - Un’offerta molto apprezzata dai passeggeri, alla quale si affianca il piano di assunzioni”. Invece di perdere tempo a chiedersi il come mai una compagnia nazionale trascuri il potenziale industriale di Malpensa, la società tedesca preferisce proseguire nella propria politica dei piccoli passi, senza annunci eclatanti a rischio smentita. Se infatti, non si parla ancora espressamente di rotte intercontinentali per Lufthansa Italia, la ragione principale è soprattutto nelle prospettive incerte dell’immediato futuro: le stime IATA per il 2009 infatti indicano per le compagnie aeree un calo dei proventi pari a nove miliardi di euro.

Cifre che non sembrano spaventare SEA e il principale azionista, il Comune di Milano, i quali al contrario rilanciano: “Di fronte alle decisioni prese da molti vettori di tagliare l’offerta, Lufthansa invece non accenna a rallentare i propri investimenti su Malpensa – sottolinea Giuseppe Bonomi, Presidente di SEA -. Addirittura in anticipo rispetto ai tempi previsti inizialmente”. Forse proprio per dimostrare di essere all’altezza della concretezza dimostrata da Lufthansa, anche SEA ha deciso di non rinunciare a investire. Entro il 2012 è previsto un piano di investimenti sull’aeroporto pari a 1,4 milioni di euro, destinati soprattutto alla realizzazione della terza pista. Nel frattempo però sono già state realizzate alcune opere con l'intenzione di a dimostrare la volontà del gestore di affidarsi alla società tedesca. Lufthansa Italia può infatti già contare su cancelli di imbarco e banchi di check-in dedicati e personalizzati e su sale vip totalmente ammodernate.

Senza dimenticare come, salvo ulteriori imprevisti, è ormai questione di mesi prima che un nuovo appiglio contro la presunta inefficienza di Malpensa venga a mancare. La conclusione dei lavori al tunnel di Castellanza sul tracciato delle Ferrovie Nord consentirà di raggiungere la stazione di Milano Cadorna in 25 minuti (non molti di più di quelli necessari a raggiungere Linate dal centro città) contro i 40 attuali con una frequenza ogni quindici minuti. Più difficile invece che possa essere accolta la nuova richiesta avanzata da Lufthansa di ottenere slot su Linate.

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

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