Due anni a parte, per l’Olona la buona notizia è ritrovare l’attenzione della politica

Gli Amici dell’Olona strappano tempi certi sull’avvio del lungo iter per adeguare i depuratori in un clima di collaborazione, Castellanza a parte

Sorge inevitabilmente una buona dose di rabbia nel sapere come sia necessario aspettare ancora due anni prima di vedere iniziare fisicamente gli interventi sui depuratori della Valle Olona. Eppure, proprio su questo aspetto è importante concentrarsi: i primi indiziati del pessimo stato dell’Olona verranno finalmente sistemati. Almeno, ora finalmente c’è un impegno scritto nero su bianco.

Per quanto il passato abbia dimostrato quanto ridotto sia valore di una dichiarazione di intenti in Italia, è la modalità inedita con cui questo obiettivo è stato raggiunto ad aiutare nel ritrovare l’ottimismo.

Mai in precedenza dalle nostre parti si era verificata una vera e propria spinta dal basso di tale portata. Tra i  ventunomila iscritti agli Amici dell’Olona, si è formato uno zoccolo duro abbastanza consistente, caparbio, competente e inarrestabile da non lasciare alternative alla politica locale. Aspetto oggi cruciale, senza timore di metterci la faccia, per tutto il tempo necessario.

 
Questa volta, attese non deluse

La svolta importante è frutto dell’incontro del 10 gennaio fissato dal Presidente della Provincia  Emanuele Antonelli, in risposta a una richiesta inviata dagli Amici dell’Olona pochi giorni dopo la nomina di fine ottobre.

In ballo, diverse questioni ignorate da anni e ormai arrivate troppo vicino al punto di rottura, inteso come rischio di vedere definitivamente compromesso il territorio a causa di troppi anni di gestione nella migliore delle ipotesi non perfettamente in sintonia con le esigenze e le priorità.

Da ATO e ALFA (gli enti responsabili delle risorse idriche locali e relativi servizi e impianti) è finalmente arrivata  la notizia più importante: sono state finalmente concordate e predisposte da ATO le convenzioni con ALFA e con la società proprietaria dei depuratori del bacino dell’Olona per avviare gli studi di fattibilità, la prima fase della progettazione delle opere per l’adeguamento dei depuratori.

Oggettivamente, di più al momento non si poteva ottenere. Più di una questione di volontà, i tempi indicati sono conseguenza delle burocrazia italiana, sulla quale una singola Provincia può ottenere ben poco.

In attesa dei depuratori, il lavoro non manca

Altro aspetto importante, nel frattempo non si resterà a guardare. Da subito si può infatti intervenire su sorveglianza, pulizia regolare degli sfioratori, scarichi in deroga e soprattutto sversamenti abusivi.

Con il pieno appoggio di Antonelli, ATO e da Alfa hanno sostenuto di esercitare le necessarie pressioni sui Comuni proprietari degli sfioratori al fine di assicurare la verifica complessiva di tutti gli impianti entro tre mesi e non entro i tre anni previsti purtroppo dall’attuale contratto di fiume.

Sulla base delle richieste presentate dagli Amici dell’Olona, non è da escludere anche una serie di interventi per installare di sistemi di telecontrollo e di allarme in prossimità degli sfioratori, garantirne la manutenzione periodica ed esercitare verifiche sugli scarichi anomali nella rete fognaria.

Armonia rotta dalla steccata di Castellanza

In un clima di ritrovata collaborazione tra Amministrazioni e cittadini, con altrettanta voglia di agire, stona però una triste constatazione. Gli Amici dell’Olona hanno sollecitato maggiore decisione sulla brutta situazione degli odori molesti frequenti tra Olgiate Olona, Marnate e soprattutto Castellanza.

In questo caso, la Provincia non ha potuto fare altro se non rilevare la propria impotenza ad adottare provvedimenti drastici di chiusura di attività produttive in mancanza di dati e di indicazioni da parte dei Comuni interessati e di ARPA.

A questo punto è emersa chiaramente l’intenzione dei tre Comuni di non esporsi, riferendo di non disporre di informazioni certe sulle cause degli odori, nemmeno nei confronti di Ecosis, verso la quale gli Amici dell’Olona hanno recentemente esposto una denuncia penale.

In particolare, il Sindaco di Castellanza Mirella Cerini ha apertamente rifiutato l’invito a verificare insieme le possibili iniziative e andare oltre “alla procedura prevista dalla DGR (delibera della Giunta Regionale) che prevede il monitoraggio del disagio olfattivo subito dai cittadini e la raccolta di segnalazioni”, giudicata dagli Amici dell’olona azione puramente burocratica e mirata a guadagnare tempo.

Un pensiero riguardo “Due anni a parte, per l’Olona la buona notizia è ritrovare l’attenzione della politica

  • 14 Gennaio 2019 in 13:33
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    Che dire se non ” La costanza dei 21.ooo e del Presidente Brumana”, porta sempre buoni frutti.
    È vero che bisogna avere un po’ di pazienza, ma ormai dovremmo essere in dirittura di arrivo.
    Pertanto, pur continuando a lottare nei confronti anche di qualche Amministratore reticente, possiamo almeno cominciare a sognare di riavere il nostro FIUME !!

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