La forza delle donne unite, più forte della violenza

Associazione tra le pù attente alla difesa della persona, Donna Oggi può contare su una guida con una marcia in più

Pinuccia Bani è presidente dell’associazione Donna Oggi di Tradate, il cui impegno (quasi tutte donne) è contrastare la violenza in generale, ma soprattutto quella contro le donne.

Per raggiungere l’obiettivo vengono organizzate iniziative anche  diverse tra loro, dai convegni alle feste musicali, che coinvolgono soci e persone esterne all’associazione.

Tuttavia,  il messaggio di fondo resta sempre “contrastare la violenza”. In realtà non solo organizzare direttamente ma anche partecipare alle iniziative di altre associazioni, l’importante è rendere l’azione di contrasto alla violenza il più incisivo possibile.

Insomma, quella di Pinuccia è una visione partecipata e collaborativa di vivere il territorio, ed è il motivo per cui negli ultimi mesi ha ricevuto un importante riconoscimento da parte del Centro Servizi per il Volontariato di Varese (CESVOV).

Il CESVOV organizza ogni anno il premio Solo d’oro, assegnato a dieci volontari del territorio provinciale le cui storie sono un esempio di solidarietà ed impegno a favore delle persone fragili ma anche in relazione all’ambiente e la promozione dei diritti.

 Arrivato alla 19ma edizione, il premio è anche l’occasione per far conoscere le tante associazioni che operano sul territorio. Per questo è considerato un importante evento istituzionale.

Al riguardo, recentemente il Distretto di Tradate ha presentato una guida per volontari ed operatori, nella relazione con persone vulnerabili. L’appuntamento era alla biblioteca Frera di Tradate e tra i relatori era presente anche Pinuccia, invitata (insieme ad altre) per rappresentare ed esporre il punto di vista delle associazioni.

Nel suo intervento ha evidenziato quali sono stati i suoi suggerimenti per realizzare la guida, che partono indubbiamente dall’esperienza associativa, ma sono contagiate e ispirate da vicissitudini personali che hanno segnato profondamente la vita personale.

In realtà, non c’è solo l’area istituzionale a caratterizzare il suo impegno, anzi è più frequente trovarla in mezzo alla gente, dove si sente più a suo agio e dove sa che è più necessario essere presenti.

Così, per esempio, a fine novembre l’appuntamento è stato con la giornata mondiale contro la violenza alle donne, l’idea di Pinuccia (e altre volontarie) è stata rivestire di rosso una panchina dei giardini pubblici di fronte al comune di Tradate e circondarla di tante paia di scarpette colorate di rosso.

Inevitabile attirare l’attenzione della gente, non solo donne, che non hanno fatto mancare partecipazione e solidarietà.

Come ripete sempre Pinuccia però, è necessario tenere alta la guardia, vigilare sempre e non solo quando il calendario lo ricorda, soprattutto far sapere che ci sono luoghi istituzionali o di volontariato sempre disponibili in caso di necessità, che devono essere punti di riferimento conosciuti e facilmente riconoscibili.

La violenza contro le donne, una donna che sa della violenza contro altri e ha conosciuto la violenza contro se stessa, la sfida continua tutti i giorni.

michiamoaldo

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