Come forme di luce – 1 dicembre-6 gennaio

Una mostra antologica che è una sintesi e una celebrazione dell’opera di pittore, incisore, ceramista, scultore di Giancarlo Pozzi e che ci consente uno sguardo ampio su quanto l’artista ha realizzato in un largo arco di tempo, dagli anni Sessanta all’ultimo dipinto del 2018.

Un dipinto, quest’ultimo, che ha titolo interlocutorio, “…avrei voluto dire…”, una tela di 2 metri per 2,20, una sorta di epifania e di riassunto del suo lavoro. In esso ritroviamo il ritmo degli spazi cromatici, la conduzione del segno come elemento base della sua interpretazione-espressione dei motivi figurali. Un pulsare di chiaroscuri, tessere di un impalpabile mosaico nel crepitio naturalistico dell’atto creativo, come il procedere dell’artista fosse in perfetta unità e in accordo armonico con i fenomeni fisici e vitali dell’esistenza individuale, con le scelte ottiche e tattili e sonore, cioè con il suo fluente sistema di valori.

Questa è “Come forme di luce”, mostra antologica di Giancarlo Pozzi, che si inaugura Sabato 1° Dicembre alle ore 16,00 nelle sale di Villa Pomini, in via don Testori 14 a Castellanza. La mostra – inserita nelle attività organizzate dall’Amministrazione Comunale di Castellanza in occasione del bicentenario di Villa Brambilla con il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Varese, rimarrà aperta fino al 6 Gennaio 2019.

 

Giancarlo Pozzi è nato a Castellanza, dove vive e lavora.

Pittore e incisore, espone dal 1954. Ha allestito mostre personali in Italia e all’estero. E’ stato invitato in numerose mostre collettive nazionali ed internazionali, tra le quali Biennale di Venezia, Lubiana, Belgrado, Cracovia, Heidelberg. Nel 1993 quattro suoi libri d’artista sono stati esposti al Museum of Modern Art di New York.

Sue Antologiche sono state esposte alla Civica Galleria d’arte moderna di Gallarate nel 1980, a Villa Pomini di Castellanza nel 1995, al Museo Nazionale di Belgrado nel 1996, al Politecnico di Milano-Facoltà di Architettura e Società nel 2009, al Muzeul de Arta di Cluj Napoca in Romania nel 2017.

Pubblicato il: 30 Novembre 2018

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