Solo grazie ai soliti noti, ora le puzze dell’Olona hanno un nome

Di fronte alle vaghe dichiarazioni di Castellanza, l’avvocato Brumana prende in pugno la situazione 

Aveva destato un certo scalpore, qualche settimana fa l’annuncio da parte del Comune di Castellanza di aver finalmente individuato l’azienda ritenuta responsabile dei forti odori provenienti dal fondovalle al confine con Marnate e Olgiate Olona.

Entusiasmo preso smorzato dal constatare come in realtà si trattasse di un annuncio o poco più. Senza cioè affrontare di petto la situazione e andare fino in fondo, segnalando anche il nome. Ragione peraltro, per cui la notizia, al quel punto solo presunta, non è uscita su queste pagine.

C’è voluta la risoluzione ormai tipica degli Amici dell’Olona perché la questione uscisse dall’abituale alone di nebbia politica. L’avvocato Franco Brumana ha infatti preso in mano la situazione e inoltrata una richiesta specifica ad Arpa, superando gli ormai noto ostacoli della burocrazia, alla fine il risultato è arrivato.

“Per motivi incomprensibili, chi era al corrente della responsabilità degli odori non ha sino ad ora fatto il nome di Ecosis – denuncia Brumana -. Questa società depura i liquami della adiacente ditta Tessa oltre a quelli convogliati da autobotti insieme a percolati vari”.

L’azienda in questione utilizza l’impianto situato a Castellanza in via Isonzo n. 6 ,vicino alla stazione dei Carabinieri, ben visibile sui servizi di mappe online.

“Al riguardo, abbiamo ricevuto da Arpa di Varese il verbale dell’ispezione – prosegue Brumana -, condotta il 6 settembre insieme a due funzionari del Comune di Castellanza, e la successiva relazione”.

Nei documenti si evidenziano le irregolarità riscontrate negli impianti che avrebbero invece dovuto impedire le emissioni moleste. Inoltre, si indicano le disposizioni violate e le sanzioni amministrative conseguenti. Si chiede infine alla Provincia di Varese di adottare con urgenza provvedimenti a carico della Ecosis.

Anche se non certo per merito delle Istituzioni cui spetterebbe la responsabilità in materia, la situazione sembra quindi muoversi grazie a uno scossone provocato da chi è fuori dai giochi. Importante ora, incrinato il muro, non lasciare che lo spiraglio si chiuda.

“Chiediamo ai cittadini vittime di queste esalazioni di collaborare per farle cessare definitivamente manifestandoci la loro disponibilità – conclude Brumana – . Chiediamo inoltre che segnalino ai rispettivi Comuni, ad Arpa e ai Carabinieri tutti gli episodi di odori molesti indicando data, orario e luogo in cui le hanno avvertite”.

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