Dalla parte degli altri, tutti insieme verso una Città per tutti

Studenti impegnati nel comprendere e risolvere le difficoltà quotidiane affrontate dai disabili

Gli Stati generali del welfare locale di Tradate hanno esordito nel 2013 ispirati da una iniziativa dell’assessore ai servizi sociali Lugi Luce. Obiettivo,  innovare i servizi di welfare sul territorio, coinvolgendo le associazioni nelle rispettive aree di competenza. Possono essere considerati le fondamenta di un nuovo modello di interpretare welfare e volontariato, in cui le iniziative delle associazioni hanno continuato a essere proposte negli anni, con il risultato di rafforzarne la proposta sociale e allargarne il coinvolgimento.

Anche un settore delicato come quello dei disabili, è stato interpretato secondo modalità che favorissero la condivisione delle difficoltà. Per esempio nel 2017 con Tradate per tutti l’area disabili, coordinata da Gabriella Colombo, persone normodotate sono state accompagnate ad affrontare le barriere architettoniche in giro per Tradate direttamente da chi quelle barriere le affronta quotidianamente. Insieme, le hanno monitorate e segnalate all’Amministrazione comunale. L’insieme delle persone includeva anche le scuole, per la precisione i ragazzi della secondaria di primo grado dell’istituto Galilei di Tradate e dell’ISISS Don Milani di Tradate.

Il monitoraggio è stato ripetuto ad aprile di quest’anno con le scuole ancora protagoniste, secondo le proprie peculiarità, ad apportare contributi fondamentali da segnalare agli uffici competenti. Scuole protagoniste anche per la mostra organizzata, inaugurata e aperta al pubblico sabato 20 Ottobre alla biblioteca Frera di Tradate. I più giovani, col supporto della docente Katya, hanno preparato simpatici segnalibro e un video proiettato proprio durante l’inaugurazione della mostra, dandone così anche un taglio artistico. I futuri geometri del Don Milani, coadiuvati dal docente Marco, hanno invece operato professionalmente con due lavori (in visione alla mostra) per abbattere le barriere architettoniche in due zone di Tradate: nel piazzale della posta e in zona via Romita.  I progetti sono stati inviati all’amministrazione per l’uso che ne riterranno opportuno.

Anche quest’anno all’inaugurazione della mostra, oltre alle istituzioni,  era presente molto pubblico, a dimostrazione che l’interesse è alto e, come ha voluto sottolineare Gabriella responsabile del gruppo welfare, l’obiettivo del monitoraggio non è solo mettere in evidenza le barriere architettoniche, quanto sensibilizzare tutti e in particolare le generazioni future sulla possibilità di un nuovo modo di costruire la città.

Anche il docente del Don Milani è intervenuto sull’argomento, sottolineando che Città per tutti dimostra l’esigenza di una nuova generazione di professionisti, in questo caso geometri, con una sensibilità diversa e in linea con esigenze moderne e inclusive.

Nel ringraziare Gabriella ha dato appuntamento al prossimo anno, con una città sempre più e veramente di tutti.

michiamoaldo

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