Nuova tegola sul percorso (a rischio) vita nel tratto di Solbiate

Pur senza conseguenze, l’albero caduto sul percorso lancia un nuovo segnale di allarme

Anche questa volta non è successo niente di grave. L’albero caduto sulla posta ciclabile a Solbiate Olona ha scelto un momento in cui non passava nessuno e tutto sommato si tratta di una pianta capace di procurare probabilmente non più di qualche acciacco all’eventuale malcapitato di turno.

Quindi, facile immaginare come la faccenda scivoli via tra l’indifferenza dei responsabili di turno. O, nella migliore delle ipotesi, inizi il rimbalzo di responsabilità di circostanza. Già, perché se la Pista ciclopedonale della Valle Olona è ufficialmente sempre affidata alla Provincia di Varese, l’albero in questione stava al di fuori, quindi sul territorio che una Amministrazione accorta dovrebbe tenere sotto controllo, considerato il numero di frequentatori tutti i giorni.

Probabilmente, non è un caso sia successo proprio a Solbiate Olona. Qua infatti, nonostante alcuni interventi ancora in corso per i presunti lavori di compensazione di Pedemontana, la sensazione di incuria e inadeguatezza raggiunge i massimi livelli. A meno non si tratti di un ostacolo volutamente inserito nel contesto del Percorso vita, le responsabilità appaiono evidenti.

Dopo il cantiere per la realizzazione del viadotto della stessa Pedemontana, il fondo sollevato dal frequente passaggio di camion non è mai stato ripristinato, tra l’indifferenza, o probabilmente anche un pizzico di compiacenza, da chi invece avrebbe dovuto vigilare. D’altra parte, nel prato vicino al passaggio dell’autostrada, sono ancora ben visibili tracce della recinzione che delimitava il cantiere, con minacciosi sostegni in ferro che ancora incombono sui passanti.

Le condizioni della (ex) palizzata sono invece impossibili da non notare passando lungo la ciclabile. Ormai, l’incuria ha portato a sorprendersi dei tratti integri. Spesso offrendo qualcosa di molto peggio di un semplice brutto spettacolo, con spuntoni in legno lunghi diverse decine di centimetri.

Da non trascurare infine, come non sia la prima volta che un albero si abbatte lungo il percorso solbiatese. Meno di un anno fa infatti, da una proprietà confinate era caduto un tronco ben più grande, fermato solo dai resti della recinzione prima di bloccare del tutto il passaggio.

C’è poco da farsi illusioni sul come questo nuovo segnale d’allarme possa richiamare i diretti interessati alle proprie responsabilità. Una scommessa su una ricognizione più approfondita in un tratto dove alberi secchi in quantità sono ben visibili è decisamente un azzardo. L’unico vero dubbio però, è se l’ostacolo verrà rimosso in un tempo ragionevole, sempre che nel frattempo qualche passante volonteroso non opti per il fai da te.

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