La tecnologia senza età degli Anziani sempreattivi compie cinque anni

Un traguardo importante per il progetto di collaborazione rivolto alle associazioni

Nel 2014 la proposta dell’allora Assessore ai servizi sociali Luigi Luce, riunire le associazioni in un progetto condiviso, è stata accolta da tutti come un’opportunità che avrebbe dato una scossa innovativa alle realtà di volontariato del territorio.

L’iniziativa denominata Stati generali del welfare locale prevedeva la suddivisione delle associazioni in cinque aree di interesse: anziani, disabili,  famiglia e lavoro, immigrazione e minori. Dopo una attenta analisi della situazione territoriale, le associazioni proposero progetti mirati a coinvolgere il maggior numero di associazioni e aprirsi il più possibile al territorio e ai cittadini.

Anche l’area anziani ha raccolto la sfida con passione e il desiderio di essere in linea con le indicazione dell’assessore, si è concretizzato in un progetto dal titolo Anziani sempreattivi.

Parlando con i volontari, in questi giorni, nessuno pensava di rivelarsi così lungimiranti nella scelta e nemmeno che le caratteristiche del progetto fossero quasi una predisposizione intrinseca a collegarsi e integrarsi con altri progetti, fino a far emergere sinergie in grado di valorizzare nuove risorse altrimenti destinate a restare nascoste in attesa di essere scoperchiate.

Strumenti fondamentali per partecipare al progetto Anziani sempreattivi sono tablet e smartphone, cioè le nuove tecnologie, intrinsecamente caratterizzate dal potersi collegare, condividere e integrarsi. In pratica, le stesse alla base del progetto.

Quando si parla di anziani e nuove tecnologie, si pensa immediatamente alla reciproca mancanza di empatia, Contemporaneamente, è ovunque l’immagine delle nuove generazioni, i millennial, nate in mezzo a oggetti tecnologici di ogni tipo.

La prima intuizione dei volontari dell’area anziani è stata quella di affiancare anziani e giovani, in particolare gli studenti dell’istituto Geymonat di Tradate. Grazie al progetto di volontariato dell’alternanza scuola-lavoro, sono diventati dei veri tutor per i senior. La vicinanza dei giovani ha favorito ai senior di esprimersi non solo dimostrando come non ci sia allergia verso le nuove tecnologie. Tutt’altro, c’è invece un’anima creativa che aspettava solo di concretizzarsi.

In questo clima di continuo impegno e altrettante sorprese, alla Fondazione Velini  di Tradate, oltre alla celebrazione del 35 anniversario della Fondazione, lo scorso 6 Ottobre si è festeggiato anche il quinto anniversario del progetto Sempreattivi.

michiamoaldo

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