Passa da Olgiate Olona il sottile confine del buon senso

Dove altri cercano scuse, il paese del medio Olona preferisce agire per restituire dignità alla pista ciclabile

C’è un sottile confine tra un’Amministrazione e una buona Amministrazione. Spesso, per varcarlo non servono chissà quali sforzi o risorse, è necessario un po’ di buon senso. Come quello messo in pista da Olgiate Olona lungo la Pista ciclopedonale.

Senza bisogno di tante dichiarazioni, senza preoccuparsi solo di scaricare responsabilità, senza accampare scuse improbabili, preso atto della impresentabile situazione di trascuratezza, la priorità è stata intervenire.

Sono bastati un paio di giorni di lavoro per ridare dignità ai chilometri all’interno del proprio territorio. Semplicemente, con un taglio d’erba e la segnalazione dei tratti pericolanti della staccionata.

Così, tra chi “è competenza della Provincia, “intervenire significherebbe poter essere segnalati per danno erariale”, e altre assurdità simili dal forte sapore di scuse, alla fine Olgiate Olona si è rimboccata le maniche e in paio di giorni ha dato un esempio a tutti gli altri, o quasi.

Al momento, non risulta che il Comune olgiatese sia esposto al rischio bancarotta o in odore di provvedimenti giudiziari. Certo è invece, come abbia nettamente marcato un confine con i compagni di avventura, i troppi paesi invece indifferenti sia alle richieste degli abitanti di intervenire sia nel rimediare a una situazione diventata delicata per questioni di sicurezza e di salute (pollini, animali, resti canini, ortiche, ambrosia, ecc.).

Un confine all’interno del quale si trova solamente anche la tratta tra Fagnano Olona e Gorla Maggiore affidata alle cure dei Calimali. Ulteriore dimostrazione quindi, di come basti un minimo di buon senso a risolvere problemi di tutti i giorni affrontati da tante persone. Dedicando praticamente lo stesso tempo impiegato a cercare una scusa per non intervenire.

Ora la differenza appare evidente. Dopo la sorta di foresta dalle parti di Castellanza, attraversando Olgiate Olona si incontra un percorso almeno praticabile, senza strettoie, piante urticanti od ostacoli nascosti dalla vegetazione.

Anche in assenza di cartelli, l’inizio di Solbiate Olona è invece evidente dal cambio improvviso di scenario. Passaggio ridotto a meno della metà, spesso da ortiche, staccionata ormai avvolta da arbusti le cui radici ne minano la stabilità, ampi tratti dove il lavoro è già stato completato, fondo quasi impraticabile per buche e sassi, panchine praticamente sommerse da terra e cespugli, tutto tranne che invitanti. A fugare ogni dubbio sulla considerazione del paese per questa zona del proprio territorio, la siepe cresciuta sotto il ponte in prossimità del salto dell’Olona. Con tanto di albero trascinato a valle durante le piogge di primavera, il livello dei detriti ignorati ha ormai raggiunto da tempo il livello di guardia, pronto a creare danni ben maggiori al ponte e ai dintorni al prossimo temporale di una buona entità.

Con buona probabilità, sarà questo uno dei prossimi argomenti da trattare, e molto più difficilmente non la decisione di intervenire a tutela del proprio territorio e nel rispetto dei tantissimi frequentatori della Pista Ciclopedonale

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