Sopra la testa dei volontari brilla un meritato Sole d’Oro

Tra i premiati dal Comune di Varese, Pinuccia Bani, esempio di disponibilità a tutto campo

Nella mattina di sabato 19 maggio, nel Salone Estense del comune di Varese, pubblico delle grandi occasioni per il conferimento del premio Sole d’Oro, l’onorificenza destinata ai volontari della provincia di Varese che il Centro di Servizio del Volontariato del capoluogo organizza dal 2000.

La scelta dei nominativi avviene ogni anno sulla base di un bando pubblicato a gennaio che permette alle associazioni di segnalare persone meritevoli dell’onorificenza. A loro viene consegnata ufficialmente durante la cerimonia una Menzione d’onore.

Inoltre, una apposita commissione si riunisce, vaglia le segnalazioni pervenute e i rispettivi curriculum, scegliendo dieci volontari a cui viene consegnata la prestigiosa e famosa targa dorata. Sulla targa è impresso un sole accanto all’immagine di Villa Perabò, la struttura che ospita gli uffici del centro. Un simbolo del Centro Servizi, confermato anche dopo la recente trasformazione del nome in Csv Insubria.

Tra i volontari che hanno ricevuto la targa, Pinuccia Bani con un’esperienza di volontariato molto diversificata, essendosi occupata delle atlete di pallavolo in una polisportiva, dei carcerati tossicodipendenti nella casa circondariale di Busto Arsizio insegnando attività motoria, all’interno del gruppo I Ricostruttori di Gornate Olona conducendo corsi di Tai Chi. Fino alla fondazione di Donna Oggi, un’associazione di Tradate che si occupa di contrastare la violenza di genere, organizzando iniziative anche molto diverse tra loro in modo da coinvolgere un pubblico ampio.

Per esempio Maggio Insieme, un mese (attualmente in corso e con ingresso libero) di conferenze, musica e danza, laboratori esperenziali, attività sportive e olistiche con l’obiettivo di spezzare la catena della violenza sulle donne.

Ci sarebbero molti altri esempi di iniziative, ma in tutte si può notare che l’obiettivo di accontentare e coinvolgere il pubblico è parallelo allo sforzo di coinvolgere altre associazioni nell’organizzazione degli eventi. Pinuccia non è stata l’unica “tradatese” (tra virgolette perchè è residente a Somma Lombardo, ma le attività dell’associazione si svolgono a Tradate) a essere premiata. Altri due tradatesi infatti hanno avuto l’onore, presto ne parleremo.

Michiamoaldo

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