Ventimila Amici sempre più agguerriti nell’ondata di piena dell’Olona

Il miglior regalo di compleanno per il Comitato capace di intaccare il muro di indifferenza intorno al fiume

Non poteva esserci regalo migliore per celebrare a dovere il secondo compleanno degli Amici dell’Olona. Proprio il 2 maggio 2018 ha infatti ufficializzato un nuovo importante traguardo, la soglia dei ventimila iscritti. Una sorta di piccolo miracolo, se si pensa alla velocità con cui tante iniziative simili nascono e muoiono. Soprattutto, una crescita inarrestabile e regolare nel tempo, quando ogni nuova cifra tonda sembra sempre più ragionevolmente un traguardo definitivo o quasi.

Invece, proprio questa è la forza del Gruppo. Una diffusione incessante, un interesse sempre alto e soprattutto una voglia di lottare mai doma, per ridare dignità a quel fiume sulle porte di casa, sfruttato prima a ignorato poi. Ancora oggi, in mano a troppe persone con la capacità di farsi notare per la scarsità di scrupoli invece delle azioni nel mandato delle proprie responsabilità.

Nato sull’onda emotiva di una ristretta cerchia di persone intenzionate a ritrovare il giusto connubio tra natura e fiume, in questi ventiquattro mesi gli Amici dell’Olona si sono allargati a macchia d’olio. A differenza di quelle innumerevoli che sanciscono ogni giorno la vergogna di un passato del quale non si riesce fare a meno – e non certo per volontà della gente comune -, totalmente benefica e benaugurante, anche se non per questo certamente accondiscendente.

Simbolo innegabile di questa sorta di levata di scudi contro pratiche poco edificanti, e spesso ancora meno trasparenti, della politica, l’Avvocato Franco Brumana. Una vera e propria forza della natura, all’inseguimento di nient’altro se non il rispetto di regole e doveri istituzionali, senza cadere mai nei tranelli della polemica o di un passo fuori dalla legalità. Per questo, un personaggio tanto apprezzato da chi condivide il desiderio di giustizia per l’Olona, quanto scomodo per chi in questi due anni ha dovuto in qualche modo farci i conti.

Grazie a questo, inutili finora i numerosi tentativi di ignorare o accantonare la vicenda. Dalla sfida simbolo di costringere i Comuni a restituire le addizionali destinate alla depurazione e invece tenute nelle casse comunali, fino all’indifferenza nella vana speranza di sfiancare l’avversario.

Cosa potrà succedere nei prossimi due anni, ma anche nelle prossime settimane, è difficile ipotizzarlo, Sicuramente, gli Amici dell’Olona, e con loro la causa della giustizia lungo il fiume, sono destinati a crescere ancora per qualche tempo. Ovviamente,  prima o poi un livello fisiologico sarà raggiunto. Certamente però, non a breve. Come non a breve si esaurirà questa ondata di piena. Intesa come voglia di giustizia.

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