Finalmente caldo e sole, per l’Olona il 18 aprile però non fa primavera

All’esplosione della natura lungo il fiume si contrappone una data simbolo per l’inquinamento delle acque

Nel calendario climatico di quest’anno, il 18 aprile ha segnato una tappa importante e da molti attesa. Dopo un inverno intenzionato a non mollare la presa fino all’ultimo, finalmente la primavera e le relative temperature gradevoli hanno piacevolmente invaso stabilmente anche la Valle Olona.

Una felice eccezione però, proprio in coincidenza di quella che invece sta diventando una ricorrenza ben meno piacevole. Come ricordano puntualmente gli Amici dell’Olona, il 18 aprile 2014 segnava l’approvazione del Piano Stralcio della provincia di Varese, il passaggio ufficiale per adeguare alle esigenze attuali i depuratori lungo il fiume. Impianti obsoleti, concepiti in tempi completamente diversi per numero di abitanti e causa principale del livello di inquinamento da tempo oltre i limiti della decenza, più ancora dei limiti concordati a suo tempo con l’Unione Europea.

Soprattutto, limiti il cui superamento prolungato, e ormai il termine è pericolosamente vicino, significheranno inevitabilmente ingenti multe. Per intenderci, molto più elevate dei costi di intervento sulle cause che inquinano l’Olona e per evitare le sanzioni europee. Aspetto ancora più grave, il tutto in presenza sia dei fondi sia dell’assegnamento di competenze.

Dal 2002 infatti, nelle bollette per l’acqua potabile è stata aggiunta un’addizionale destinata proprio agli interventi sui depuratori. Somme finora utilizzate e in tanti casi addirittura trattenute indebitamente dai Comuni e impropriamente usate.

Per tutti i protagonisti della vicenda, Comuni, Provincia, Regione ed Enti di gestione del servizio idrico, il 18 aprile può essere ricordato come l’anniversario dell’inadeguatezza, dell’incapacità di assolvere i propri compiti, alla luce di un mandato chiaro (progettare, appaltare ed eseguire i lavori) e di risorse finanziarie disponibili.

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