Sconfitta alle urne, per la Valle Olona il futuro è tutto in salita

Perso ogni rappresentante locale in Regione, si fa concreto il rischio di ritrovarsi in disparte

Lasciato il dovuto spazio a tutte le discussioni e le polemiche di circostanza, ritrovata una relativa calma è il momento per un punto della situazione sulle recenti elezioni in Lombardia e le potenziali conseguenze in Valle Olona in particolare.

Primo aspetto importante: inutile nascondersi, Presidenza a parte, spostata di pochi chilometri da Lozza al capoluogo, sotto questo punto di vista è stato un fallimento su tutta la linea. Lo stesso peraltro esteso a livello nazionale. Nel prossimo Consiglio regionale infatti, non ci sarà traccia di candidati in arrivo dalla Valle Olona e quindi in grado di curarne le esigenze. Già in passato la situazione non era delle migliori. Per trovare ascolto era stato necessario spostarsi a Varese e puntare sulla disponibilità di Luca Marsico, forte anche della nomina a Presidente della Commissione Ambiente e Protezione Civile. L’interesse non è certo mancato e l’impegno anche. La bocciatura è però arrivata dai risultati prima ancora delle elezioni, dove Marsico ha dovuto accusare una pesante sconfitta.

Aprendo una brevissima parentesi puramente politica, con buona probabilità non tanto per causa sua quanto per logiche interne di un partito consapevole della posizione di forza inattaccabile in tutta la Lombardia e quindi pronto a rischiare rese dei conti interne.

Della stessa strategia ha pagato anche l’unico vero candidato del territorio. In un confronto apparso subito impari nelle liste di Forza Italia, Pietro Zappamiglio è uscito sconfitto pur raccogliendo tantissimi consensi tra i più sensibili alle vicende dell’Olona. Non abbastanza evidentemente, anche per uno dei problemi cronici della zona. Quella sorta di tendenza all’autolesionismo ha infatti portato le Amministrazioni locali a ostacolarsi a vicenda nel nome di interessi personali invece di presentarsi compatti sotto un’unione di intenti. Alla fine, si sono ritrovati tutti sconfitti: Zappamiglio, Marsico e relativi sostenitori dell’ultima ora tra i Sindaci locali, guidati molto da un illusorio tornaconto degli interessi per la Valle Olona.

A meno di un tanto drastico quanto poco probabile cambio di scenario a livello di apertura verso una collaborazione trasversale, sembra lecito non aspettarsi più di tanto dai prossimi cinque anni. Il territorio in generale dovrà quindi provare a cavarsela da solo. Soprattutto, si rischia di bruciare altri cinque anni senza interventi seri per risanare l’Olona e arrivare quindi pericolosamente vicino alla scadenza oltre la quale sono previste ingenti multe a livello Comunitario. Aspetto da non dimenticare, scadenza già rinviata e quindi da considerarsi definitiva. Se non si manifesterà un interesse diretto del Presidente Attilio Fontana per smuovere la situazione (comunque auspicabile alla luce degli impegni precisi assunti nei confronti degli Amici dell’Olona), un pericolo concreto.

Una decisione sempre più probabile con il passare delle ore potrebbe invece interessare indirettamente la Valle Olona, per questioni totalmente diverse. Anche lui uscito battuto dalle urne, per Raffaele Cattaneo sembrano invece aprirsi le porte di un Assessorato. In particolare, quel Infrastrutture, trasporti e mobilità a cui aveva lavorato prima di diventare Presidente del Consiglio Regionale e dove si era reso protagonista delle prime fasi dei cantieri di Pedemontana. A parte, giudizi e considerazioni personali, le uniche ad aver rispettato la tabella di marcia. Sostenitori e contrari dell’opera sono quindi avvisati, se le previsioni saranno rispettate è un fronte sul quale c’è da aspettarsi molto movimento.

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

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