Tre mesi di appuntamenti per i due secoli di Villa Brambilla

Le celebrazioni per l’edificio simbolo oggi sede del Municipio invitano gli abitanti a riscoprire la città

Quest’anno Castellanza si prepara a celebrare una ricorrenza particolare per uno dei simboli della città. Sono infatti trascorsi esattamente duecento anni dal completamento di Villa Brambilla, l’attuale sede del Municipio.

Accompagnata da un ricco calendario di appuntamenti, la ricorrenza sarà anche sfruttata per contribuire alla riscoperta da parte dei cittadini e di un pubblico più vasto del valore culturale dell’edificio, oltre ad accrescere l’identità della comunità cittadina attraverso l’approfondimento delle radici storiche locali.

Villa Brambilla rappresenta un luogo simbolo per la città di Castellanza. L’edificio attesta il passato agricolo del borgo, i suoi legami con il patriziato milanese, le trasformazioni prodotte sul territorio dalla rivoluzione industriale, le aspirazioni dei politici locali nell’Italia di primo Novecento.

All’interno inoltre, una presenza artistica di tutto rispetto. Castellanza s’inserisce pienamente nella rete di cantieri – periferici per collocazione, ma rilevanti per le personalità che vi lavorarono – che caratterizzò la grande stagione del Neoclassicismo lombardo.

Come riportato nel recente saggio pubblicato dal castellanzese storico dell’arte Davide Tarlazzi “Villa Brambilla di Castellanza: il cantiere di Pietro Pestagalli e gli interventi di Paolo Santagostino, Gaetano Vaccani, Gaetano Monti da Ravenna e altri”, fissa la cronologia del cantiere, chiarisce definitivamente la questione della paternità dell’immobile e precisa per la prima volta i profili degli artisti che concorsero alla campagna decorativa degli interni.

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