In una Valle sconfitta senza appello, c’è spazio per guardare avanti

Nel prossimo Consiglio regionale nessuno rappresenterà il territorio. C’è però chi non si nasconde

Anche senza bisogno di aspettare i conteggi definitivi, un risultato delle ultime elezioni è già sicuro, il fallimento pressochè totale della Valle Olona dal punto di vista politico. In pratica, dei già pochi candidati in Regione Lombardia, nessuno ha ottenuto il seggio. A livello di Parlamento invece, il discorso cambia solo se guarda agli immediati dintorni, uscendo comunque dai Comuni lungo l’asse varesino del fiume.

Prima di addentrasi in qualsiasi analisi però, c’è da prendere atto di un bel gesto. Un dimostrazione di affetto di Pietro Zappamiglio, oggi nuovamente Sindaco di Gorla Maggiore, ma per qualche settimana candidato per un posto in Regione Lombardia. Pur sconfitto, trova la forza per rivolgersi prima di tutto al proprio elettorato. Più dei ringraziamenti di rito, un invito a guardare avanti e non arrendersi. Esattamente quanto ha bisogno una Valle Olona, dove il fallimento scorre tutti i giorni senza sosta da anni nelle acque di un fiume indegno di un territorio civile.

Questo il testo integrale della lettera di Pietro Zappamiglio.

Cari amici,

Voglio ringraziare tutti voi ed allo stesso tempo tutti coloro che, grazie a voi, hanno espresso la loro fiducia nei miei confronti, consentendomi di raggiungere un risultato che io considero importante.  L’aver superato la barriera dei duemila voti significa che tantissimi elettori hanno apprezzato e condiviso il nostro progetto politico e la nostra battaglia per una politica più vicina ai cittadini. Questo risultato ha un valore tanto più grande se si considera che l’abbiamo raggiunto da soli, senza nessuno alle spalle e senza alleanze.

Don Sturzo diceva che “La politica è per sé un bene: fare politica è un atto di amore per la collettività”, spero quindi di riuscire ad esprimere la mia gratitudine a tutti attraverso un sempre maggiore impegno per dare ai nostri territori un futuro migliore.

Dopo una prima riflessione sul risultato elettorale ho comunque deciso di continuare l’esperienza con tutti coloro che hanno condiviso i miei valori e hanno cercato il cambiamento, in questa campagna. La sconfitta non mi ha fatto pentire della decisione di essermi candidato perché è servita a mettere in moto nuove energie per migliorare, in prospettiva, la cosa pubblica e cambiare la politica.

La candidatura alle regionali mi ha dato l’opportunità ed il privilegio di avere una visione significativa dei problemi e delle difficoltà del territorio. Mi ha consentito di parlare ogni giorno con decine di persone e di capire che si può e si deve aspirare al meglio.

La gente ha voglia di sentir parlare di cose concrete, di soluzioni e non di risse ideologiche e di contrapposizioni infinite e inutili. Ma la gente pretende soprattutto di avere amministratori onesti ed efficienti.

Tutto ciò mi ha fatto comprendere di essere sulla via giusta e mi incoraggia a continuare a battermi per gli ideali che condividiamo. Abbiamo, forse, avuto troppo poco tempo per farci conoscere.

Sono sereno e, soprattutto, sono convinto, più di ieri, che una Lombardia dinamica, partecipe, onesta, concreta e trasparente esista.

Pietro Zappamiglio

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