Prima risposta certa delle elezioni, sollevato il velo di iprocrisia sull’Olona

Bilancio positivo per l’autore delle domande presentate ai candidati in Regione

Con in mano il quadro completo delle risposte alle domande inviate ai quattro candidati più quotati per la Presidenza di Regione Lombardia, l’autore dell’iniziativa Franco Brumana può trarre un bilancio complessivo. Nell’insieme, emerge la soddisfazione per la sensazione di aver ottenuto il livello di attenzione richiesto, con la giusta priorità alla vicenda Olona

Le risposte di Fontana, di Gori, di Violi e di Rosati ci hanno procurato molta soddisfazione. Le nostre domande erano decisamente scomode, perche obbligavano a prese di posizione sui temi del risanamento dell’Olona più rilevanti e più controversi nel confronto in atto tra gli Amici dell’Olona e la complessa e variegata realtà politica e istituzionale. La stessa che per miseri interessi locali e personali ha sinora impedito di liberare il nostro fiume dall’inquinamento.

I quattro candidati non si sono limitati a manifestare generici buoni propositi o a invocare collaborazione tra gli Enti o a sollevare cortine fumogene con sterili e strumentali polemiche verso gli avversari politici , così come da molti anni è sempre stato fatto.

Tutti e quattro hanno preso in seria considerazione la possibilità della nomina di un commissario ad acta per consentite la tempestiva realizzazione delle opere necessarie a impedire l’inquinamento del fiume da parte dei depuratori inadeguati.

Quando, prima dell’estate del 2017 gli Amici dell’Olona avevano sollevato la questione del commissariamento, avevano subito reazioni di assoluto rigetto, come se si trattasse di una stramberia comunque irrealizzabile. Ora invece, i quattro candidati hanno tutti condiviso il nostro pensiero. E uno di loro sarà presto Presidente della Regione…

Apprezziamo anche le risposte sulla necessità di una maggiore efficienza di ARPA, sull’urgenza della schedatura e la verifica degli sfioratori e degli scarichi diretti nel fiume, oltre all’indispensabilità del controllo e della manutenzione periodica degli sfioratori.

Finalmente non è stata più riproposta la tesi assurda, ma dominante negli ultimi anni, della priorità di assicurare un gestore unico del servizio idrico, quale presupposto indispensabile per eseguire le opere della depurazione.

Le dichiarazioni dei candidati hanno chiaramente recepito i principi fondamentali che abbiamo più volte ribadito. Questo è un grande risultato, reso possibile dal nostro costante impegno, dalle azzeccate scelte strategiche, nonché dal prestigio e dal peso politico del nostro gruppo, forte di oltre 17.300 iscritti.

Stiamo promuovendo una sorta di rivoluzione culturale della politica idrica del bacino dell’Olona e della Regione, che non è giunta a compimento perché è in corso un’accanita resistenza al cambiamento, finalizzata alla difesa di rilevanti interessi politici ed economici.

Quindi, la soddisfazione che manifestiamo non comporta alcun appagamento. Riguarda solo il raggiungimento di un obiettivo intermedio. Continueremo con caparbietà a esercitare tutte le possibili pressioni per costringere chi ne ha il dovere a risanare l’Olona in breve tempo. Non esiteremo anche a contestare eventuali comportamenti dei candidati in contrasto con le loro attuali dichiarazioni.

Per ora, li ringraziamo e in coerenza con i nostri propositi di imparzialità evitiamo di esprimere valutazioni e di stilare una classifica di merito tra di loro.

 

Le risposte dei candidati (in ordine alfabetico)

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