Tra il fine pasto e la pattumiera, il cibo imbocca la terzia via del riciclo

Iniziative e considerazioni locali in occasione della Giornata di prevenzione dello spreco alimentare

Lo scorso sabato 27 gennaio, i volontari dell’Associazione La casa della città solidale di Tradate si sono resi protagonisti di una raccolta di fondi generi di prima necessità. Ospiti dei supermercati Tigros di Marnate e Castiglione Olona, possono dire di aver raggiunto in pieno il proprio obiettivo. In totale infatti, sono stati raccolti oltre 1.300 Kg di alimenti da destinare ai più bisognosi. In particolare, 783 Kg a Marnate e 588 Kg a Castiglione Olona.

Un’occasione utile anche a richiamare l’attenzione su un tema strettamente correlato e fortemente legato al territorio. Va infatti riconosciuto a Maria Chiara Gadda, deputata di Fagnano Olona, il merito di aver voluto a a tutti i costi il varo della legge sugli sprechi alimentari (la 166/16).

Oggi, in occasione della Giornata di prevenzione dello spreco alimentare, interviene anche Coldiretti, attraverso una ricerca condotta insieme a Ixè, utile a capire come stiano cambiando le abitudini degli italiani al riguardo.

Tra il ritorno in cucina degli avanzi, una maggiore attenzione alla data di scadenza, la richiesta della family bag al ristorante e la spesa a chilometro zero, quasi tre italiani su quattro (71%) hanno infatti diminuito o annullato gli sprechi alimentari nell’ultimo anno. In dettaglio, il 40% sostiene di averli diminuiti, mentre il 31% gli ha addirittura annullati. Il 22% li ha invece mantenuti costanti e non bisogna dimenticare anche un 7% che dichiara di averli aumentati.

Il risultato viene ricondotto essenzialmente a una maggiore sensibilità,  raggiunta a poco più di un anno dall’entrata in vigore della legge 166/16. Nonostante questo però il problema è valutato lontano dall’essere risolto, guardando allo spreco di cibo ancora a circa 145 Kg all’anno per famiglia secondo dati Waste Watcher. Agli sprechi domestici, secondo Coldiretti il 54% del totale, vanno aggiunti quelli nella ristorazione (21%), nella distribuzione commerciale (15%), nell’agricoltura (8%) e nella trasformazione (2%), per un totale di oltre 16 miliardi in un anno.

In particolare, il 63% degli italiani che ha ridotto lo spreco utilizza l’eccesso nel pasto successivo. Dal canto suo, la ristorazione si sta attrezzando mettendo a disposizione dei clienti confezioni o vaschette ad hoc per portare a casa il cibo non consumato. Secondo i rilevamenti Coldiretti, sono aumentati anche gli accordi tra industrie e catene di distribuzione per consegnare le scorte alimentari a rischio scadenza ai più bisognosi. Il Banco alimentare stima un aumento delle donazioni del il 20% dall’entrata in vigore della legge, anche per la semplificazione delle procedure.

A Varese infine, nelle scuole elementari Garibaldi e Medea del capoluogo ha preso il via il Tour del chilometro zero. Quattro mercoledì con gli alunni impegnati sia in lezioni frontali — su temi come la lotta allo spreco, la stagionalità dei prodotti agricoli, la scoperta di eccellenze del nostro territorio a partire dal miele varesino — sia in una visita guidata in un’azienda florovivaistica del territorio.

“Questi incontri con i ragazzi delle scuole sono necessari – commenta Fernando Fiori, presidente di Coldiretti Varese -, in una società dove si gettano tra i rifiuti 84,9 Kg di cibo all’anno a famiglia, per un costo complessivo di 8,5 miliardi di euro in Italia, pari allo 0,6% del Pil”.

Pubblicato il 6 febbraio 2018

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