Al bando egoismi e pigrizia, è ora di pedalare compatti verso il cicloturismo

Un nuovo bando di Regione Lombardia, a misura di Valle Olona se si vuole giocare come squadra

Guardando come sono andate a finire in passato diverse occasioni simili, c’è molto poco da sperare nella possibilità che la Valle Olona si dimostri capace di cogliere la nuova opportunità offerta da un bando regionale sul cicloturismo.

Dopo la grande impresa della Pista ciclopedonale da Castellanza a Castiglione Olona, realizzata a tempo di record, per gli standard locali, in due fasi tra il 2007 e il 2010, sull’argomento è calato il silenzio. Il progetto di completare il tracciato con il prolungamento naturale fino al confine con la Svizzera e quindi allacciarsi a una rete internazionale a Mendrisio, è tuttora nel fondo di qualche cassetto della Provincia. Per non parlare di progetti più articolati, a partire da quella Ciclovia Olona-Lura varata in grande stile in vista di Expo e rimasta solo sulla carta.

La questione non è economica. Nonostante le frequenti dichiarazioni di circostanza nelle rare occasioni n cui l’argomento viene affrontato in sede istituzionale, i fondi ci sono. Unico dettaglio, bisogna andare a cercarli e impegnarsi per recuperarli. In pratica, svolgere quell’attività per cui un rappresentante istituzionale viene eletto.

Altro aspetto da sottolineare, non serve neppure cercare lontano. Senza bisogno di organizzarsi per partecipare ai bandi dell’Unione Europea, le occasioni sono già disponibili in Regione Lombardia. Almeno, per chi è disposto a rimboccarsi le maniche e darsi da fare.

Dopo una serie di iniziative analoghe passate tra l’indifferenza della Valle Olona, ora se ne presenta un’altra. È infatti ufficialmente aperto il Bando per la Promozione del cicloturismo in Lombardia: rifinanziamento Linea A e Linea B2.

Le cifre in gioco non sono da poco, Si parla infatti rispettivamente di 891.032,36 euro per la Linea A (Promozione Innovativa del Prodotto Cicloturismo in Lombardia) e di 1.300.498,54 euro per la Linea B2 (Infrastrutturazione percorsi ciclabili minori). Argomenti entrambi disegnati su misura per la zona.

Ci sono però due ostacoli da superare. Giustamente, verrebbe da dire, anche per evitare la presentazione di domande poco credibili. La prima è lo scoglio più grosso per la Valle Olona, ancora più dell’aspetto economico. Mentre per la seconda voce è sufficiente L’ente locale lombardo territorialmente competente rispetto all’intervento previsto (da intendere come Provincia, un serio problema alla luce di quanto visto negli ultimi anni), per la prima servono Partenariati composti da almeno dieci soggetti. In una zona dove due Comuni si guardano solo, e fino a quando, parlano la stessa voce politica, sembra effettivamente chiedere troppo.

Comunque sia, volendo i requisiti non mancano. Tra consorzi di promozione turistica, Associazioni Pro Loco, Enti locali e le Pubbliche Amministrazioni, Camere di Commercio, Università, Associazioni di categoriae  imprese, chi ha veramente a cuore il futuro della Valle Olona in ottica di qualità della vita per i residenti e sviluppo del cicloturismo verso nuove opportunità, non ha scuse. Anche senza arrivare ai livelli territoriali più alti. Solo mettendo insieme PLIS, Pro Loco, Ecomuseo e relativi Comuni, le basi per costruire una corazzata ci sono tutte. Resta naturalmente da superare lo scoglio più grande, l’effettiva volontà di collaborare, oltre il proprio tornaconto, mettendo invece il territorio al centro delle priorità.

Nel caso si provasse almeno per una volta ad abbattere questa barriera, anche il secondo ostacolo potrebbe fare meno paura. È infatti vero che un eventuale contributo è sì a fondo perduto, ma anche concesso per un’intensità d’aiuto pari al 50% dell’investimento ammesso. Niente impedisce però di andare a cercare il restante 50% in un altro bando. Per i più scettici, il Parco dell’acqua e Calipolis tra Gorla Maggiore e Fagnano Olona sono stati realizzati proprio in questo modo, collaborazione compresa. I risultati, sotto gli occhi di tutti, tutti i giorni.

 

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

Pubblicato il: 2 febbraio 2018

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